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Giulini: terrò alta la bandiera coi quattro mori

di Roberto Muretto
Giulini: terrò alta la bandiera coi quattro mori

Progetti e ambizioni del nuovo presidente Cellino saluta: «Lascio il club in mani sicure»

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CAGLIARI. Il comunicato ufficiale che ha sancito il passaggio del Cagliari Calcio da Massimo Cellino a Tommaso Giulini, imprenditore milanese, titolare della Fluorsid, è partito dalla sede di Viale La Playa poco dopo le 4,30 del mattino. L’accordo, però, era già stato siglato prima delle 21, il resto del tempo è stato utilizzato per limare dettagli e soprattutto le modalità di pagamento dei circa 46 milioni di euro. Nella cifra, oltre al club, è compreso il Centro sportivo di Assemini. Una trattativa durata cinque mesi e conclusa con una calorosa stretta di mano (oltre che con le firme sui contratti) tra le parti. «Ringrazio Cellino per la fiducia - le prime parole del futuro presidente del Cagliari -, non è mai semplice cedere un pezzo così importante della propria vita».

Idee chiare. Tommaso Giulini, 37 anni, grande appassionato di calcio ed ex consigliere di amministrazione dell’Inter, ha nella propria testa un progetto ambizioso che svelerà pezzo per pezzo. Ma solo dopo che il cda gli avrà conferito la carica di presidente. «Il calcio vive una profonda fase di evoluzione e rinnovamento - ha spiegato - e il mio coinvolgimento va visto in questo contesto. Ho degli obiettivi precisi che si fondano su principi chiari: intanto lo sviluppo di un progetto tecnico di successo, crescita del settore giovanile, integrazione col territorio, innovazione e internazionalizzazione del brand». Da oggi si viaggia a passo spedito. Ci sono tantissime cose da fare e il tempo stringe. «I prossimi giorni - ha aggiunto Giulini - oltre che a definire i dettagli dell’operazione, serviranno a realizzare un piano di lavoro a breve e medio lungo termine, in modo da affrontare i principali temi aperti: tecnico, squadra, sponsor e stadio».

L’ex patron. Massimo Cellino se ne va con le lacrime agli occhi. Ora dedicherà il suo tempo al rilancio del Leeds United, club inglese che disputerà la Championship con l’obiettivo di tornare prima possibile in Premier. «Durante i primi mesi di quest’anno mi sono convinto che era arrivato il momento di chiudere la mia esperienza come presidente del Cagliari - le prime parole subito dopo la firma -. Sono stati anni intensi, durante i quali ho vissuto momenti indimenticabili. Ringrazio quanti mi hanno accompagnato in questo cammino, dai collaboratori, ai giocatori, ai tifosi».

La scelta. Cellino spiega perchè ha deciso di vendere a Giulini. «Le ultime settimane hanno visto tanti soggetti avvicinarsi al Cagliari. Abbiamo fatto le valutazioni in base alle ambizioni sportive, la serietà del progetto, le competenze calcistiche e manageriali. Il Cagliari ha necessità e merita un progetto ambizioso. E in questo senso Giulini e la Fluorsid Group rappresentano una garanzia. I tifosi possono stare tranquilli, la società proseguirà in un cammino di crescita sostenibile». Che tradotto significa: sempre passi lunghi quanto la gamba. Filosofia che in 22 anni di gestione del club gli ha consentito di tenere i conti a posto e disputare tanti campionati di Serie A.

La conferma. Per Tommaso Giulini è stata una notte insonne. «Non ho dormito per l’emozione», ha detto in mattinata. Il presidente in pectore ha tanti pensieri per la testa e ha già messo a correre i suoi più stretti collaboratori. «Ci sono tantissime cose da fare. Staff tecnico, rosa, stadio. Il nostro progetto va avviato rapidamente. E’ chiaro che ci concentriamo prima sulle cose a breve scadenza». La prima è la nomina dell’allenatore, che non sarà Diego Lopez. «L’unica voce vera circolata finora è che abbiamo avuto un contatto con Zeman. Ma stiamo valutando anche altre alternative. Tra qualche giorno scioglieremo la riserva».

Conti resta. Tommaso Giulini lancia un messaggio chiarissimo al capitano , che ha già un accordo di massima col Cagliari. «Parlerò con lui a breve, spero resti con noi. Un giocatore con la sua esperienza e il suo carisma è fondamentale». Infine un messaggio ai tifosi che aspettano di vedere le prime mosse del nuovo presidente. «Non sono uno che fa proclami, dico soltanto che spero di poter onorare al meglio questa maglia prestigiosa». E’ la conferma che il nuovo corso è già cominciato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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