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Il Torino trionfa ancora nel trofeo Selis

Il Torino trionfa ancora nel trofeo Selis

Successo del torneo internazionale per calciatori under 13. In finale a Budoni i granata battono 1-0 il Borussia Dortmund

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LURAS. Un successo doveva essere ed un successo è stato. La 18° edizione del Torneo Internazionale Manlio Selis, manifestazione riservata agli under 13 dei migliori club europei, si conferma come uno dei più importante eventi calcistici in Italia e in Europa per la categoria, per qualità delle squadre partecipanti e per i numeri che lo stesso genera.

La vittoria di misura con il punteggio di 1-0, ottenuta dal Torino di Max Capriolo a spese del Borussia Dortmund, che bissa il successo granata del 2013, in una finale non bellissima dal punto di vista tecnico ma da ricordare per l'agonismo messo in campo dalle due squadre, ha chiuso la quattro giorni calcistica che va in archivio e verrà ricordata soprattutto per l'incredibile partecipazione di pubblico durante tutta la durata della manifestazione.

All'atto finale del " Selis " lo stadio di Budoni si è rivelato inadeguato a contenere tutto il pubblico arrivato in Bassa gallura per assistere alla gara decisiva tra i tedeschi ed i tagazzini terribili di Silvano Benedetti.

I granata era giunti all'ultima fatica, battendo in semifinale, davanti ad un pubblico record, i cugini della Juventus ai rigori; il Borussia Dortmund aveva invece regolato l'Atalanta, forse la squadra che ha espresso il miglio gioco del torneo, con un perentorio 3 a 1 .

La finalissima, maschia e senza esclusione di colpi, diretta dal fischietto professionista Federico La Penna, già esordiente in serie A, che ha avuto il suo bel da fare per tenere a bada gli animi a volte più che surriscaldati, è stata decisa dal centravanti granata Tassone, bravo a battere sottomisura il pur bravo estremo difensore tedesco. Al termine della gara, premi per tutte le società partecipanti, ben 32 e premi singoli sia per i giovani calciatori professionisti sia per quelli dilettanti.

Ospite d'onore della finalissima e sempre presente nelle gare del girone disputato ad Oliena, Gianfranco Zola ha catalizzato l'interesse dei suoi tantissimi tifosi, dispensando sorrisi ed autografi e mettendosi a disposizione di buon grado per le immancabili foto di rito.

Se il livello tecnico del torneo è stato di assoluto valore mondiale, viste le compagini partecipanti, la manifestazione creata per ricordare il grande sportivo lurese, ha generato un indotto turistico che poche manifestazioni organizzate nell'isola possono vantare; nei quattro giorni della kermesse giovanile, hotel, resort e bed and breakfast hanno registrato il tutto esaurito e considerando l'indotto si può ben dire che un evento simile non è di primaria importanza solo dal punto di vista calcistico ma si propone come di fondamentale importanza per portare il nome della Sardegna in Europa e nel mondo.

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