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il parere degli ex e dei Tifosi

Orrù: «Mi rattrista che al timone non ci sia un presidente sardo»

Orrù: «Mi rattrista che al timone non ci sia un presidente sardo»

CAGLIARI. Forse perché a cavallo con le ambiziose conferenze di Luca Silvestrone, intermediario di un Fondo americano di cui non si è saputa l’identità. Forse perché maturata in sordina. Di fatto, la...

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CAGLIARI. Forse perché a cavallo con le ambiziose conferenze di Luca Silvestrone, intermediario di un Fondo americano di cui non si è saputa l’identità. Forse perché maturata in sordina. Di fatto, la cessione del Cagliari alla Fluorsid group di Tommaso Giulini non ha suscitato le attenzioni dei tifosi. La serata di martedì in viale La Playa è filata via lunghissima senza bandiere, drappelli, uno straccio di slogan diretto ai presidenti, uscente ed entrante. Strano. La città anestetizzata. Quasi sorpresa. La tifoseria, abituata a finte, marce indietro, bluff e rilanci di Cellino, si fa trovare a metà tra l’impreparato e il distacco. «Non so come sia avvenuta la vendita. L’abbandono - dice l’ex difensore rossoblù Nicolò Napoli - dopo 22 anni di fedeltà al Cagliari, non me l’aspettavo. Può darsi che la questione dello stadio abbia influito, oltre a qualche tifoso che nell'ultimo periodo lo contestava. Speriamo che Giulini faccia bene a Cagliari. Cellino ha mantenuto sempre la squadra a buonissimi livelli».

Sul passaggio di mano si è espresso anche il sindaco del capoluogo: «Aspettavamo una soluzione con investitori seri, persone in grado di consentire a tutti, città e squadra, di godere di un assetto societario sereno. A seguire - ha detto Massimo Zedda - ci attendiamo un intervento serio sulla questione stadio».

Cristian Bucchi, attaccante del Cagliari dal 2002 al 2003, apre su Cellino: «Con il suo modo folle e calcolato, con amore e attaccamento, è stato un presidente che ha fatto la storia del Cagliari. L’auspicio è che chi arriverà possa ripercorrere i successi della gestione Cellino e fare anche meglio».

I tifosi si dividono. In attesa di saperne di più. Con un occhio ai movimenti di mercato e, soprattutto, al nuovo tecnico. «Zeman? Un’idea interessante, se fosse vero darebbe una scossa e ci farebbe divertire», dice Riccardo Mamusa, imprenditore del settore telefonia. Dal tecnico al futuro. «Facciamocene una ragione: c’è un tempo per ogni cosa. Forse, per Cellino questo è il momento migliore per uscire di scena», aggiunge Giorgio Capra, ingegnere.

«Rocca, Arrica, Delogu, la mia famiglia e quella dei Cellino: pensare a un Cagliari con una guida non cagliaritana mi rattrista», è il pensiero di Tonino Orrù, maestro timoniere, con Ranieri e Longo, nel portare il club dalla C alla serie A. Amarcord e passione. Che spesso cozza con bilanci, pareri legali, quote di mercato. «Ma non è che, almeno in parte, dietro c’è sempre Cellino?», è il quesito di Andrea Locci, mental coach. E se fosse?

Mario Frongia

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