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Bisoli: Zeman al Cagliari? Può far bene

Bisoli: Zeman al Cagliari? Può far bene

L’ex rossoblù si gioca la serie A nella finale dei playoff con il Latina

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CESENA. Visto da vicino, Pierpaolo Bisoli è l’armadio di sempre. E che sia un martello lo dicevano anche i giocatori della sua doppia promozione con il Cesena, dalla C1 alla serie A, due anni fa. Adesso ci riprova, perchè domani i romagnoli ospitano il Latina, mentre mercoledì è previsto il ritorno allo stadio Falcioni.

«Sono strafelice di aver raggiunto la finale - spiega -, la squadra ha corso con intensità in entrambe le gare di semifinale con il Modena. Abbiamo cambiato modulo e mantenuto equilibrio, contro la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno e che aveva il miglior attacco del campionato. È un momento bellissimo, per società, staff e giocatori, in uno stadio da brividi».

Il Latina parte favorito, perchè con due pareggi verrebbe promosso.

«Intanto abbiamo compiuto un capolavoro. Stiamo scrivendo un libro insieme ai ragazzi, mancano due pagine da completare. Mercoledì abbiamo creato tante occasioni nonostante un caldo tremendo, la nostra condizione atletica e mentale è superlativa».

Nonostante tante assenze.

«Domenica al Braglia avevo 4 primavera in panchina. Mancano Succi, Garritano, Belingheri, Ingegneri, Consolini, eppure non mi lamento. Il portiere Coser si è fatto male nel riscaldamento, Agliardi è subentrato benissimo».

Viene accusato di essere difensivista. Com'era Carlo Mazzone, almeno in provincia.

«Paragonarmi a lui è il più grande elogio che mi si possa fare, resta uno dei più grandi allenatori nella storia del calcio italiano. Quando ero suo giocatore, nel '92, era già molto spregiudicato. Tecnici di oggi si vantano di impiegare 3-4-3. Mazzone schierava già il trequartista. Nel nostro lavoro si incide molto di più nella fase difensiva che in attacco. Impedire che vengano create occasioni è un successo».

Il Cesena è tornato nelle mani della famiglia Lugaresi, mentre l'ex presidente Igor Campedelli ora è finito in B anche in Portogallo, all'Olhanense.

«Con Giorgio Lugaresi ho un rapporto da fratello minore. L'ho conosciuto nel momento in cui si era distaccato dal calcio, avevamo fatto un progetto assieme, fuori da questo mondo, ha mantenuto la parola».

Peccato per quei due esoneri, in serie A. Al Cagliari venne licenziato a metà novembre del 2010, a Bologna dopo 5 giornate.

«Speriamo che mi facciano lavorare, anche nella categoria superiore. Vorrei trovare una società che misuri il mio lavoro non prima di dicembre. Faccio una preparazione molto dura, lavoro tanto durante la settimana. La salvezza dell'anno scorso a Cesena e questo lavoro possono meritare una valorizzazione».

Il Cagliari vorrebbe Zeman.

«E' un allenatore importante, può creare entusiasmo in una piazza di rilievo, dove io so che passione c'è».

Vanni Zagnoli

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