Calcio a 5, l’Happy fitness Porto Torres è in C1
PORTO TORRES. I gol di Alessandro Grieco e Federico Unali completano la rimonta dopo l'iniziale svantaggio e portano la Happy Fitness Center nella C1 di calcio a cinque, la massima serie regionale....
PORTO TORRES. I gol di Alessandro Grieco e Federico Unali completano la rimonta dopo l'iniziale svantaggio e portano la Happy Fitness Center nella C1 di calcio a cinque, la massima serie regionale. La vittoria per 2-1 contro il Futsal Glema Iglesias, caratterizzata anche da tre pali e dalle grandi parate di Agostino Sannino, ha così consegnato la promozione alla squadra del club fondato undici anni fa dall'ex portiere del Portotorres Antonello Daino e quest'anno allenata dall'ex estremo difensore della stessa Happy Fitness, Roberto Morga.
Per lui e per i suoi ragazzi è stata un'annata trionfale, andata ben oltre le previsioni, poichè l'ambizione era centrare i playoff e lanciare i giovani della formaizone under21 allenata da Aldo Milia, classificatasi al nono posto nel campionato nazionale. Dopo avere chiuso la regular season al terzo posto, la formazione turritana si è imposta al PalaBrunelleschi per 9-6 contro l’Is Bonus Malus Capoterra, quarto classificato nel girone A; quindi, in semifinale, ancora in casa, è arrivata la vittoria per 3-2 contro il Serramanna. Infine, la finale, giocata a San Niccolò d’Arcidano, vicino Oristano, contro il Futsal Glema che è valsa la storica promozione.
A metà campionato, peraltro, la Hfc aveva disputato le Final four di Coppa Italia ed era stata eliminata in semifinale dopo il pareggio per 4-4 con il Serramanna, qualificatosi perché meglio piazzato al termine del primo girone.
Questi i campioni turritani: Agostino Sannino, Antonio Sanna, Aldo Milia, Gianni Delogu, Mauro Russo e Davide Balestrazzi (cresciuti nella Happy Fitness), il capocannoniere Carlo Ruiu (27 reti nella prima fase e 7 nei playoff), Alessandro Grieco, Federico Unali e gli under 21 Stefano Russo, Stefanino Faedda, Francesco Pisano, Alessandro Ruiu, Roberto Boi, Piervincenzo Masala e Antonio Piana. Emanuele Fancellu
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