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Scanu: «Sarà super Olbia»

Scanu: «Sarà super Olbia»

L’obiettivo è creare una squadra vincente, c’è interesse per Mastinu e Ravot

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OLBIA. I telefoni sono roventi e i taccuini pieni di appunti. La grande macchina del mercato non solo ha acceso i motori, ma ha cominciato a girare a velocità sostenuta. La panchina ha trovato il suo uomo e adesso si lavora mattina e sera per costruire quella che sarà l’Olbia del futuro.

L’ultimo arrivato alla corte bianca, l’allenatore Pierluigi Scotto, è a stretto contatto con la coppia dell’area tecnica, Anselmo Nieddu e Gianni Derosas.

I tre si sentono ogni giorno e discutono di arrivi e partenze. Le bocche sono ovviamente cucite e nessuno si azzarda a sparare nomi e cognomi. Ma sembra chiaro che l’Olbia sta lavorando per comporre una squadra di vertice, un gruppo capace di festeggiare al meglio i centodieci anni di storia. E non è escluso un potenziamento anche nell’area tecnica. In città gira con insistenza il nome di Vittorio Tossi, un direttore sportivo che ha fatto molto bene a Sassari,

«Vogliamo decisamente un’Olbia vincente. Non voglio illudere nessuno, ma stiamo puntando a fare ancora meglio della scorsa stagione» dichiara sicuro il presidente Pino Scanu.Gli indizi sono diversi. Innanzitutto c’è subito la questione allenatore: l’Olbia ha scelto Pierluigi Scotto, un uomo che ha una voglia matta di sfondare e che ha davvero tante qualità, prima di tutto quella di tirare fuori il meglio di ogni giocatore.

Poi c’è la questione del ritiro precampionato: l’Olbia a fine luglio partirà ad Arona, sulle sponde del Lago Maggiore, e si allenerà in una struttura di alto livello, frequentata ai tempi della C2 e meta di grandi club. Entro la fine del mese, dunque, la dirigenza vorrebbe chiudere almeno la rosa di partenza.

Per quanto riguarda le cessioni, il presidente Pino Scanu è chiaro: «Da noi non esistono gli intoccabili, a parte i giovani». Vuol dire che quasi tutti potrebbero rimanere così come partire. E se da una parte si lavora per decidere chi lascerà l’Olbia (sicuri per il momento sono soltanto Aloia, Pozzebon e Varone), dall’altra si è alle prese con la questione più gustosa, quella che riguarda gli acquisti.

In questo caso, per appagare la curiosità, tocca correre sul filo delle indiscrezioni. Pierluigi Scotto sembrerebbe desiderare alcuni giocatori sardi e di livello. Il primo tra tutti sarebbe Giuseppe Mastinu, sassarese, classe 1991, attaccante, un passato nell’Arzachena e lo scorso anno al Budoni, dopo un precampionato da protagonista con la maglia della Torres.

Ma società e allenatore sarebbero anche interessati al difensore Simone Ravot, cioè quel giovane terribile, classe 1996, cresciuto proprio nel Latte Dolce, poi passato alla Roma e tornato a Sassari, tra le braccia di Pierluigi Scotto, la scorsa stagione in prestito dal Cagliari.

L’Olbia del futuro dovrebbe dunque avere diversi giocatori made in Sardegna. Il neoallenatore dei bianchi è espertissimo in materia. Per questo potrebbe portare in Gallura anche altri giovani che ha fatto crescere nel Latte Dolce.

«Ma non preoccupatevi – commenta infine con aria soddisfatta il presidente Pino Scanu –. Ci sono tantissimi giocatori che vorrebbero venire qui a Olbia. E questa è una cosa che ci fa piacere, perché significa che siamo una società importante e ambita da tutti. In queste settimane, comunque, definiremo arrivi e partenze. Insomma, l’intenzione è quella di cercare di dare davvero una bella squadra a Pierluigi Scotto».

Dario Budroni

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