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Società al lavoro, l’unica certezza è Cerbone

Società al lavoro, l’unica certezza è Cerbone

BUDONI. Come tradizione vuole, sono poche le notizie ufficiali che, d’estate, arrivano dall’interno della Polisportiva Budoni, così tifosi e addetti ai lavori sperano di riuscire ad avene da qualche...

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BUDONI. Come tradizione vuole, sono poche le notizie ufficiali che, d’estate, arrivano dall’interno della Polisportiva Budoni, così tifosi e addetti ai lavori sperano di riuscire ad avene da qualche bene informato. Come aveva detto nelle scorse settimane il presidente Filippo Fois, prima di pensare alla prossima stagione c’è da chiudere la stagione positiva culminata con la salvezza dopo lo spareggio casalingo contro l’Arzachena. Rinviato ancora una volta, ma è questione di giorni, l’incontro tra la dirigenza, con in testa il presidente Filippo Fois, e l’amministrazione comunale, la quale dal suo ingresso in municipio, aveva manifestato l’intenzione di dare una mano (anche economica) alla squadra che porta il nome di questo centro di poco più di 4000 abitanti in tutta l’Italia. Successivamente, ma non è di certo meno importante, ci dovrebbe essere l’incontro tra i dirigenti de Budoni per iniziare a gettare le basi per la prossima stagione, non prima però di aver chiuso tutte le pendenze economiche dell’anno appena trascorso. Poi si potrà pensare a costituire la squadra che affronterà il settimo campionato consecutivo di serie D: l’allenatore Raffaele Cerbone ha fatto molto bene, come del resto nelle precedenti esperienze sulla panchina del Budoni, e la sua riconferma dovrebbe essere una formalità. La squadra che ha chiuso la stagione con 43 punti è apparsa buona, anche se numericamente non troppo assortita: se rimane lo zoccolo duro della squadra dell’ultimo anno e a questi si aggiungono ancora più giovani provenienti dal florido settore giovanile, la squadra può fare bene con l’innesto di alcuni uomini di esperienza. Il mercato impazza e alcuni talenti del Budoni sono sotto osservazione da parte di società professionistiche che farebbero carte false per portarseli a casa: mister Cerbone ha utilizzato spesso da titolari e spesso hanno risposto risultando decisivi ragazzi ancora più piccoli di quelli che imponeva il regolamento (un giocatore nato nel 1993, due nel 1994 e uno nel 1995): i funambolici Salvatore Caggiu e Alessandro Piras sono state due autentiche spine sulle fasce, risultando partita dopo partita le piacevoli sorprese dei giovani del 1996 del girone sardo-laziale della serie D. Ma non bisogna dimenticare neppure i gol pesanti realizzati da Nicola Raimo (1994) e Lorenco Zela (1995) altri gioiellini che sono cresciuti insieme al Budoni, dai giovanissimi, per passare agli allievi, per proseguire alla juniores, fino al debutto in prima squadra all’età di sedici anni. (p.m.)

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