La Dinamomania non si ferma più
Venduti tutti gli abbonamenti, ieri gente in coda fin dalle 4 di mattina per le ultime tessere ancora a disposizione
SASSARI. Alle quattro di mattina in coda per avere un abbonamento. Se non è amore questo, non si sa cosa si potrebbe fare di più per una squadra di basket che infiamma i cuori dei tifosi anche quando non gioca. E anche quando c’è da aprire il portafogli. E nemmeno il ritocco dei prezzi dopo quattro anni non ha fermato il popolo biancoblù della Dinamo che ha risposto in massa alla chiamata della società, arrivata coi playoff ancora in corso. Le prelazioni sono state esercitate praticamente da tutti i vecchi abbonati (solo una settantina su circa tremilasettecento hanno deciso di non confermare il posto) e ieri c’è voluto pochissimo tempo per chiudere la pratica della vendita dei posti rimasti liberi. Anche quest’anno la società ha aggiunto qualche poltroncina in più nei diversi settori, cercando comunque di conservare un numero congruo di biglietti disponibili per i giorni delle partite,ma è bastata una mattina per chiudere la pratica.
Prima dell’alba. La coda davanti alla porta del Dinamo Store è stata inaugurata ufficialmente da due ragazze che si sono presentate alle 4 di mattina, armate di pc e tanta pazienza per arrivare alle 10, orario ufficiale di apertura, in pole position. Non sono rimaste sole per molto tempo, un’ora dopo è arrivato un drappello di studenti e via via gli altri interessati. Gli abbonamenti venduti allo Store sono stati circa 140, più una quota riservata ai non residenti a Sassari e che hanno potuto assicurarsi l’agognata tessera per email. Siamo vicinissima a quota quattromila abbonati, cifre da record in Italia. La Dinamomania non conosce così freni e nemmeno stagioni, tanto più che quest’ultima è stata veramente di quelle da ricordare.
Primo sponsor. Visto che il termine per il pagamento scade il 30 giugno, ancora una volta i tifosi si confermano il primo sponsor della Dinamo perché verseranno nelle casse della società oltre un milione di euro. La fiducia è illimitata, visto che nemmeno l’addio di Travis Diener e forse anche quello di Drake hanno smorzato l’entusiasmo del popolo biancoblù, che dimostra così di amare alla follia i giocatori ma di mettere, comunque, al primo posto la società. Poi c’è il discorso delle coppe europee, un capitolo a parte. L’anno scorso l’Eurocup dal punto di vista delle presenze non era copminciata benissimo, poi è finita col palazzetto stracolmo per sostenere la squadra negli ultimi match e con un’invasione di centinaia di sassaresi a Berlino per la gara di ritorno degli ottavi di finale. Quest’anno si parla addirittura di Eurolega e la novità è sicuramente gustosa, oltre che di livello altissimo. E anche qui la partecipazione dei tifosi si annuncia massiccia. Anche se per una città come Sassari il doppio appuntamento è quasi un lusso, dal punto di vista economico.
Il mercato. Una partecipazione di massa come questa è una bella iniezione per il mercato. In tutti i sensi. Intanto perché, appunto, la nuova stagione parte già con un bel gruzzolo cash (e poi ci sono gli impegni pluriennali di tanti partner, compreso il main sponsor Banco di Sardegna, annunciati pochi giorni fa). E poi perché la dirigenza ha già la garanzia di operare in una piazza calda ed entusiasta, così come la squadra ha praticamente garantita un’altra stagione in regime di sold out. Perché è facile prevedere che i posti lasciati liberi dagli abbonamenti verranno facilmente venduti durante la stagione. E sapere di avere a disposizione un forziere come questo, aiuta anche a sognare al momento di fare il mercato.
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