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Scotto alla guida di un’Olbia vincente, impazza il mercato

di Dario Budroni
Scotto alla guida di un’Olbia vincente, impazza il mercato

Presentato il nuovo tecnico dei bianchi, l’ambizione di Scanu Trattative già ben avviate con Mastinu, Raimo e Steri

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OLBIA. Il futuro comincia dietro un tavolo, in una mattina di metà giugno, con il presidente che tende la mano al nuovo allenatore. «Benvenuto a Olbia». Poi i due srotolano la mappa delle ambizioni, si passano la parola e insieme danzano sul palco delle grandi manovre. L’era di Pierluigi Scotto è cominciata. Ieri al Geovillage il numero uno della società, Pino Scanu, davanti a una parata di dirigenti, ha ufficialmente presentato quell’allenatore tanto desiderato e finalmente arrivato. Se il buongiorno davvero si vede dal mattino, l’Olbia sembra trovarsi sulla buona strada. Tra Pino Scanu e Pierluigi Scotto c’è sintonia. E soprattutto un sogno comune: costruire una squadra forte, ambiziosa e orgogliosa.

Compleanno. Mancano circa sette mesi. Nel 2015 l’Olbia festeggerà i suoi 110 anni di storia. Anche per questo la società vuole una stagione super. E il presidente Pino Scanu, pur non volendo illudere nessuno, non nasconde le ambizioni. «Siamo contenti dell’arrivo di Pierluigi Scotto, un nome che avevamo preso in considerazione tempo fa. Ci auguriamo che riesca a superare traguardi importanti – dice Scanu -. Ogni anno facciamo di tutto per costruire una squadra vincente. In Eccellenza abbiamo vinto il campionato, in serie D ci siamo andati vicino. E anche stavolta costruiremo una rosa di livello». Poi una battuta sul ritiro precampionato: «Andremo ad Arona in una ottima struttura. Questo è un segnale forte. Vogliamo che la squadra si alleni serenamente e lontana da ogni distrazione».

La carica di Scotto. Corteggiato da tutti, stimato da chiunque. Pierluigi Scotto ha dalla sua il carattere e una preparazione tecnica di tutto rispetto. Il lavorone svolto a Latte Dolce lo ha lanciato. Adesso ha l’opportunità di dimostrare il suo valore sulla panchina di una delle società più importanti dell’isola. «Nella mia vita non mi sono mai messo dei limiti. E non lo farò neanche stavolta – spiega Scotto -. Sono orgoglioso di allenare l’Olbia. Questo per me è un lavoro e lo affronterò da professionista». Poi l’allenatore mostra il volto del suo carattere. «A me piace vincere. Quando con il Latte Dolce affrontavo l’Olbia volevo vincere, quando affrontavo la Lupa Roma lo stesso. E ora voglio vincere con l’Olbia. I giocatori dovranno versare l’ultima goccia di sudore. Non mi piacciono le prime donne e le persone che non combattono. Sarò io a combattere loro». Poi una cosa da non sottovalutare: Scotto verrà ad abitare a Olbia. «Voglio conoscere e vivere questa città».

Forza Sardegna. Pierluigi Scotto è sassarese. Un problema? Macché. «Io sono innanzitutto sardo, per me la Sardegna è una soltanto. Non mi interessano i campanilismi e i luoghi comuni, sento la maglia bianca già addosso». Anche per questo l’allenatore annuncia di voler dare la priorità innanzitutto ai giocatori made in Sardegna: «Voglio tirare fuori tutto il loro orgoglio».

Mercato. La società preferisce non fare nomi, ma appare decisamente lanciata e in anticipo rispetto alle altre. L’allenatore e la dirigenza hanno messo in piedi una lunga serie di trattative. La priorità, al momento, è quella di trovare un sostituto di Demiro Pozzebon (ora ad Avellino), un uomo capace di segnare 20 gol a stagione. «Stiamo studiando diverse situazioni. E allo stesso tempo stiamo lavorando per le conferme di diversi giocatori» dice Pino Scanu. Così ora a parlare sono soltanto le indiscrezioni. La società, per esempio, starebbe lavorando per portare a Olbia il forte attaccante Giuseppe Mastinu, il difensore Nicola Raimo e il centrocampista Alessandro Steri, tutti e tre del Budoni, la punta Roberto Cappai (ex Arzachena e poi in C2 con Castel Rigone) e il difensore Simone Ravot (Latte Dolce).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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