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Il sogno di Giulini: fare meglio di Cellino

Il sogno di Giulini: fare meglio di Cellino

«Ringrazio Massimo ma il mio è un progetto ambizioso»

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Il capitano è teso. Eppure, di fronte non ci sono la Juve di Pirlo o la Roma di Totti. Né una partita- salvezza. Abbronzato, Daniele Conti, prende per mano il nuovo Cagliari targato Giulini. «Sono qui da quindici anni, eppure sembra il primo giorno. Sì, sono emozionato». Grato con Giulini e Marroccu che lo hanno messo al centro del progetto, Conti rilancia: «Ringrazio il presidente Cellino. Abbiamo avuto alti e bassi, ci siamo sempre detti le cose in faccia rispettandoci». Capitano e patron, caratteri e caratteristiche forti. Il passato. Ora si ricomincia. «Paura di chiudere con il Cagliari? No. Ho sempre cercato di fare del mio meglio per la maglia. E ho pensato di chiudere qui la carriera. Mi viene data una grande opportunità, saprò coglierla». Ironizza Giulini: «Gli abbiamo proposto un contratto biennale. L’ha rifiutato perché forse pensa di non arrivarci». Risate. La sala si scalda. Il pianeta Cellino è lontano. Conti - icona rossoblù per presenze all time - rinnova per un altro anno. E fanno sedici. Distante l’esordio con la Roma di Bianchi e il primo gol in A sotto la sud, messo in campo proprio dal boemo. “Zeman? Ho giocato con lui diverse partite da ragazzino. Dopo la preparazione avevo quasi deciso di lasciare il calcio...” ironizza Daniele Conti. (mf)

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