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Sassari, Joe Calzaghe si racconta in un film made in Sardinia

di Luca Fiori
Sassari, Joe Calzaghe si racconta in un film made in Sardinia

A sorpresa il boxeur gallese con radici sassaresi sale sul ring a Predda Niedda. Con lui una troupe e il nonno di 89 anni che a Bancali custodisce i suoi trofei

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SASSARI. La storia di Italian Dragon diventa un film. L'ex pugile gallese di origine sarda, Joe Calzaghe, è nell'isola da qualche giorno per le riprese di un documentario sulla sua vita. Una vita, fino a pochi anni fa, fatta di successi e di record (si è ritirato imbattuto nel 2009 dopo 46 incontri e zero sconfitte) e ora di ospitate in tv, tra Inghilterra e Stati Uniti, e nei casinò di mezzo mondo. Il Drago Italiano (così lo chiamavano in Inghilterra per via delle sue origini sarde) è una star che gira in Limousine, ma quando due giorni fa si è presentato in infradito, bermuda e canottiera bianca nella palestra del Boxing Club Domenico Mura di Predda Niedda, periferia di Sassari, i ragazzi del maestro Mura, amico di Joe di vecchia data, hanno smesso di picchiare sui sacchi e per qualche secondo sono rimasti a bocca aperta. Quando poi l'ex campione del mondo dei supermedi Wbo e Ibf è salito sul ring e si è messo a dare qualche lezione a due aspiranti pugili, in palestra è calato il silenzio.

Lo hanno rotto, poco dopo, le risate e gli applausi degli atleti con i guantoni, quando il gigante originario di Sassari ma nato a Hammersmith in Inghilterra il 23 marzo 1972, si è buttato al tappeto, sotto il tentativo di assalto a colpi di uno-due di due marmocchi di una decina d'anni, che un giorno potranno raccontare di aver scambiato con uno dei più grandi pugili della storia della boxe degli ultimi decenni. Tutto davanti agli occhi fieri di Enzo Calzaghe, il padre di Joe, e alla cinepresa di Vaughan Sivell il promettente regista gallese che conta di far uscire il film documentario "Mr Calzaghe" per il prossimo autunno.

Il lungometraggio è una coproduzione tra Galles, Inghilterra, Stati Uniti e Sardegna. In questi giorni nell'isola la troupe di Sivell sta raccogliendo il materiale sulla famiglia Calzaghe. A pochi chilometri dalla palestra di Predda Niedda, dove sono iniziate le riprese del film, vive Giuseppe Calzaghe, noto Pino, nonno di Joe. "The original" (quello vero, quello originale) dice scherzando l'ex campione del mondo, che al nonno sassarese e alla sua casa di Bancali ha affidato tutte le corone conquistate in carriera.

La prima cintura arrivò a Bancali, tra lo stupore di tutti, nel maggio del 2001 quando, dopo l’ottava difesa del titolo Wbo dei supermedi, Joe corse in Sardegna da nonno Pino ad affidargli quel trofeo tanto importante. «Affido a mio nonno la cintura. Sono molto orgoglioso delle mie origini sarde», disse il campione del mondo, legatissimo all'isola e alla sua famiglia d'origine. Una famiglia con una storia simile a quella di tanti immigranti: nel 1951, nonno Pino, nella ricerca di un futuro migliore, sposta tutto il nucleo familiare (tra cui anche Enzo, il padre di Joe), in Inghilterra. Nel ’60 il rientro in Sardegna ma dopo qualche anno Enzo torna nuovamente a Londra dove, il 23 marzo 1972, nasce all’ospedale di Hammersmith Joseph (Joe) Calzaghe. La famiglia rimane in Inghilterra fino al 1974, anno in cui si spostano a Newbridge, nel Galles, paese d’origine di mamma Jackie. Joe mette i guantoni per la prima volta all’età di 9 anni e inizia la sua scalata dell’Olimpo della boxe: da dilettante disputa 120 incontri (di cui ben 110 vinti) e conquista diversi titoli nazionali tra cui tre ABA (1991-1992-1993) in altrettante categorie diverse. «Amo la Sardegna e amo la sua gente – racconta Calzaghe mentre la troupe prepara le scene da girare – mi piace l’orgoglio dei sardi, quando combattevo lo facevo anche per voi, per mio nonno e per la sua gente che sento anche mia».

Il nonno, che oggi ha 89 anni, sarà uno dei protagonisti del film-documentario. Agli inizi della carriera non si perdeva un incontro. «Una volta, quando Joe era ragazzino – racconta Enzo Calzaghe – mio padre venne a bordo ring durante una sua esibizione. Joe stava vincendo facilmente ai punti, poi vide il nonno e si gettò sull’avversario mandandolo ko». Un legame forte anche con zia Alba Calzaghe, sorella del padre Enzo, che vive a Porto Torres. «Joe è il nostro orgoglio – racconta la zia – è un ragazzo eccezionale, è impossibile non volergli bene». Ma in Sardegna l’ex campione del mondo non ha solo le radici e i parenti.

Il maestro di boxe Domenico Mura di Porto Torres, che ha offerto la sua palestra di Predda Niedda per le riprese del film, è amico di Joe da una vita. «Ci siamo conosciuti da ragazzini a Londra a un torneo giovanile e da allora siamo inseparabili» racconta con orgoglio Mura che per cinque anni (dal ’91 al ’95) ha indossato la maglia della nazionale. I prossimi giorni la troupe si sposterà a Porto Torres, nella spiaggia di Balai, e a Stintino. «Sono i luoghi della mia infanzia – racconta Joe davanti a papà Enzo e zia Alba – ogni volta che posso torno qui, perché ho dei ricordi bellissimi». E poi qui c’è nonno Pino, la colonna della famiglia. Il “Calzaghe originale”, come dice Joe. E se lo dice Mr Calzaghe, 46 incontri e nessuna sconfitta, come dargli torto?

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