Felipe Massa rinasce e strappa la pole nel Gp d’Austria
Formula 1: sul Red Bull Ring la prima fila è tutta Williams Quarto tempo per Alonso, Hamilton e Vettel in difficoltà
Nè Mercedes, finora dominatrici assolute del sabato, nè Red Bull, padrone di casa, nè, tantomeno, Ferrari. A fare la voce grossa nelle qualifiche del Gp d'Austria, tornato dopo 11 anni nel calendario di Formula 1, sono state a sorpresa le Williams, che si sono prese tutta la prima fila. Dalla pole partirà Felipe Massa, che lì in alto non arrivava addirittura dal Gp del Brasile del 2008, affiancato dal sempre più positivo Valtteri Bottas, mentre il leader del Mondiale, Nico Rosberg, partirà dalla seconda fila insieme con Fernando Alonso, mai tanto avanti quest'anno nel giro veloce.
Le sorprese non sono finite, perchè un mago delle qualifiche come Lewis Hamilton ha pasticciato, ottenendo solo la nona posizione, alle spalle anche di Kimi Raikkonen, mentre Sebastian Vettel ha mancato addirittura l'accesso alla Q3, finendo col 12/o tempo. Che qualcosa di nuovo sul «Red Bull Ring» potesse verificarsi rispetto al solito copione stagionale, si era capito dalle libere del mattino, quando davanti a tutti era finito Bottas. In qualifica, le Mercedes sono state davanti nella Q1 e nella Q2, prima con Hamilton e poi con Rosberg, ma nella Q3 sono uscite in maniera prepotente le Williams, con Massa che ha piazzato un 1:08.759 inattaccabile da Bottas (1:08.846) e Rosberg (1:08.944). Hamilton invece ha clamorosamente sbagliato due volte nel giro decisivo e non è riuscito a segnare il tempo, così come Hulkenberg (Force India).
Errori ne ha commessi anche Fernando Alonso, ma meno gravi, riuscendo così a portare la sua F14T fino al quarto posto (1:09.285) davanti al veloce Daniel Ricciardo (1:09.466), che è ormai stabilmente più veloce del pluricampione che si trova come compagno di squadra. Alle loro spalle si sono piazzati altri due giovani di belle speranze, il danese Kevin Magnussen con la McLaren e il russo Daniil Kvyat con la Toro Rosso, entrambi più veloci di Raikkonen (1:10.795).
Il brasiliano, dopo 4 anni incolori alla Ferrari, ha ritrovato verve e non lo nasconde: «Sono troppo felice - ha ammesso -, è un grande momento per me e per il team. Ora però dobbiamo concentrarci sulla gara di domani, che è molto importante per noi». Tenere dietro le Mercedes non sarà facile per le Williams e anche Ricciardo si annuncia minaccioso. La Ferrari, come ha spiegato Alonso, non è ancora al livello delle migliori e lo spagnolo avrà il suo bel da fare per puntare al podio.
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