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Portotorres: «Giocatori disponibili cercansi»

PORTO TORRES. La dirigenza del Portotorres va avanti con l’azionariato popolare, per convincere quelle persone di buona volontà che vogliono contribuire al nuovo progetto calcistico, e nel frattempo...

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PORTO TORRES. La dirigenza del Portotorres va avanti con l’azionariato popolare, per convincere quelle persone di buona volontà che vogliono contribuire al nuovo progetto calcistico, e nel frattempo ha programmato una serie di incontri per cercare di impostare la prossima stagione in Eccellenza. «L’unica cosa di cui mi ritengo certo è che iscriveremo la squadra al campionato – assicura il vice presidente Mauro Cualbu – , ma è altrettanto importante individuare ora quei giocatori locali che faranno parte dell’organico». La crisi economica del territorio sta giocando brutti scherzi a diverse società che devono allestire la rosa, tra queste c’è sicuramente il Portotorres che paga lo scotto di una retrocessione annunciata a causa della mancanza improvvisa di finanze dopo le tante promesse estive. Non si vogliono ripetere più gli errori del recente passato, dunque, e perdere improvvisamente ben dieci atleti e l’allenatore per le casse societarie vuote. Per cambiare strategia è necessario però accordarsi quanto prima tra i “resti” della dirigenza per capire se esiste un futuro per il club rossoblù. Il vice presidente ha avuto diversi incontri con atleti che vogliono ritornare a giocare , ma per tradurre le intenzioni in fatti concreti bisogna agire subito senza accumulare ulteriori ritardi e rimanere tagliati fuori ancora una volta. «Con alcuni nuovi giocatori è rimasto solo un accordo sulla parola in vista del riordino completo della società – aggiunge Cualbu –, e tutto deve passare attraverso le scelte del mister che guiderà la squadra. Aspettiamo con impazienza i contributi regionali che so essere già deliberati, poi saremo pronti ad agire trovando una soluzione per tutte le cose». La situazione sembra in piena evoluzione, ma per i tifosi c’è paura che dopo le delusioni della stagione scorsa si continui nel disinteresse generale rischiando di far sparire il calcio. Sembrano lontani anni luce i successi ottenuti per riconquistare la serie D, causa soprattutto una gestione scadente dei vertici societari.

Gavino Masia

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