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Torres, speranze in rialzo: molte le rinunce alla serie C

Torres, speranze in rialzo: molte le rinunce alla serie C

Certa la non iscrizione della Nocerina, probabile quella del Melfi e dell’Akragas Rischia anche il Porto Tolle e perde punti il Rimini già ripescato negli ultimi 5 anni

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SASSARI. L’attesa continua. I giorni passano e il popolo rossoblù può solo vivere di speranze ma di poche certezze. Anzi, se vogliamo, la speranza è una sola ed è ovviamente quella di poter contare su un ripescaggio che consenta alla Torres di giocare la prossima stagione nella nuova serie C unica. E qui siamo al discorso delle certezze, che non ci sono ne ci possono essere perché sono ancora tanti gli ostacoli da superare.

Anche se non c’è stata una comunicazione ufficiale da parte della società, è evidente che Domenico Capitani ha deciso di rimanere alla guida della Torres e che sta lavorando per riuscire ad ottenere il ripescaggio. Ma gli ostacoli non sono pochi e i problemi tanti. A cominciare da quello dello stadio che, al momento, non è a norma e forse rappresenta l’ostacolo maggiore per avere la licenza nazionale che viene assegnata soltanto in base al “rispetto degli adempimenti economico-finanziari e infrastrutturali” previsti dalle norme federali. In soldoni significa che se il Comune in tempi strettissimi non provvederà ai lavori strutturali del “Vanni Sanna”, solo presentare la domanda di ripescaggio sarebbe inutile. Per il resto, dando per scontato che il patron Capitani metterà mano al portafoglio per consentire l’iscrizione al campionato e per allestire poi la squadra, non va messa in secondo piano la questione della graduatoria dalla quale si attingerà per selezionare le squadre ripescate.

Mario Macalli, presidente della Lega Pro è stato chiaro. «Nel caso di eventuali ripescaggi – ha detto – la precedenza sarà data a squadre della Seconda Divisione in alternanza con quelle provenienti dalla Serie D». Per ora, nella prossima Serie C c’è un solo posto disponibile, quello della Nocerina. Ma sembra improbabile che del lungo elenco delle 59 squadre aventi diritto tutte riusciranno a perfezionare l’iscrizione. Dalle varie sedi rimbalzano voci di crisi e possibili rinunce. Come a Melfi dove il disimpegno sembra certo. Se il numero dei posti a disposizione crescerà la Torres ha tutto da guadagnare visto che le classifiche più accreditate la danno, alcune al primo posto, altre al terzo. E peraltro, le squadre aspiranti al ripescaggio non sono tantissime e molte che pure avevano manifestato interesse stanno rinunciando. Problemi ha sicuramente il Porto Tolle che non ha lo stadio adeguato, probemi anche per il Rimini che sconta un precedente ripescaggio, difficoltà enormi per l'Akragas. Va anche detto però, che la decisione della Lega di non esigere più, per le aspiranti al ripescaggio, l’ulteriore fidejussione di 600 mila euro, può ridare coraggio a molti.

Comunque, nella composizione della graduatoria i numeri contribuiscono a posizionare la società sassarese ai primi posti perché è difficile trovare a questi livelli società con una storia come quella rossoblù. Ora siamo alla stretta finale e ognuno deve fare la sua parte. Capitani per la società e il Comune per lo stadio devono dare risposte decisive. In settimana, a Firenze, un Consiglio Federale, appositamente convocato per parlare di ripescaggi, esaminerà la situazione e magari sarà questa l’occasione per vedere di intuire quale sarà la sorte della Torres.

Però, bisognerà poi aspettare al 30 giugno, data ultima per il deposito delle domande di ripescaggio. E al 15 luglio per l’esame di eventuali ricorsi. Solo al quel punto sarà tutto più chiaro.

Daniele Doro

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