Sprazzi di futuro azzurro nel trionfo sulla Moldavia
Sul ring di Stintino i boxeur italiani hanno offerto una prova convincente Spettacolare il dual match dedicato al maestro di sport e di vita Alberto Mura
SASSARI. Spizzichi di speranze azzurre nell’Italia Youth che supera per la seconda volta la Moldavia e si avvicina con rinnovata fiducia ai prossimi appuntamenti della boxe internazionale con in palio medaglie olimpiche.
Sul ring del porto Mannu di Stintino i boxeur allenati da Maurizio Stecca hanno offerto domenica una prova convincente nel dual match dedicato al maestro di sport e di vita Alberto Mura _ ricordato a più riprese con messaggi toccanti da personaggi dello sport e del cinema (Carlo Verdone e Ricky Memphis) _ confermando la validità di un settore giovanile destinato a regalare soddisfazioni al pugilato italiano.
Il primo punto è colorato di rosa con Irma Testa che, nella categoria dei 51 kg., vince agevolmente contro Ekaterina Carp: l’azzurra, oro ai mondiali femminili junior di Albena in Bulgaria, ha mostrato doti tecniche e straordinarie capacità tattiche per condurre a proprio piacimento le quattro riprese da 2’ ciascuna.
I moldavi hanno pareggiato subito i conti nell’incontro successivo che ha visto il potente Iulian Ivanov avere la meglio su Marco Amoroso nei 52 kg., mostrando rapidità e montanti efficaci negli attacchi incalzanti. Hanno offerto spettacolo senza risparmiarsi nei 56 kg. Manolo Cherchi e Alexandru Arcus, con leggera prevalenza ai punti del pugile cagliaritano in virtù di un finale in crescendo.
L’altro punto della Moldavia è arrivato da Dorin Bucsa opposto a Emanuele Cieli, nella categoria 60 kg., decisamente più intraprendente e concreto rispetto all’italiano.
Le qualità di Vincenzo Arecchia, candidato a una possibile medaglia ai prossimi Giochi Olimpici di Nanchino, hanno fatto centro sul corpo del fighetr Dumitru Vicol, che si è dovuto arrendere all’inizio del secondo round per intervento dell’arbitro che ha decretato il ko tecnico.
L’ultima sfida della manifestazione, annunciata dallo speaker Angelo Di Fraia, nella categoria 81 kg. tra Giovanni Sarchioto e Costantinov Cristi: ha vinto l’azzurro, riconosciuto migliore pugile del torneo dai commissari, che ha boxato con eleganza offrendo una varietà di colpi.
Una sontuosa cerimonia di premiazione nell’epilogo della serata, come atto finale della tre giorni spettacolare organizzata dal Boxing Club “Alberto Mura” col patrocinio del Comune di Stintino e della Provincia.
I familiari di Alberto Mura si sono impegnati negli ultimi mesi per proseguire quella tradizione della boxe internazionale e non solo che il maestro di boxe ha saputo proporre con stile ed efficacia per oltre un ventennio. E le parole finali del presidente del Boxing Club Luciano Mura raccontano più di altre cose questo evento: «La maturità e la grande voglia di emergere dimostrata da questi ragazzi sono la migliore dimostrazione di quanto sia giusto continuare quel lavoro che Alberto ha portato avanti in tutti questi anni, per promuovere una disciplina che consente di fare propri quei valori che sono fondamentali dentro e fuori dal ring».
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