Il Latte Dolce punta sulla vecchia guardia per tornare in serie D
Conferma quasi certa per il blocco storico dei giocatori Restano capitan Delizos, Derudas e il bomber Andrea Usai
SASSARI. Sistemato il tassello più importante, con l'arrivo di Massimiliano Paba sulla panchina lasciata libera da Scotto, il Latte Dolce ora si concentra sulla squadra da allestire per il prossimo campionato di Eccellenza. Ma senza fretta, ponderando le scelte e valutando bene la situazione, riferita ai singoli ma anche al gruppo.
L'idea originaria di confermare la rosa che pur retrocedendo si è ben comportata nella prima storica annata in serie D, ha subito un duro colpo con l'addio del tecnico delle due promozioni consecutive, e poi è svanita con i saluti, altrettanto dolorosi, del portiere Pierpaolo Garau, tornato al Ploaghe dopo un solo anno in biancoceleste. Una perdita grave per la squadra sassarese, che in porta poteva vantare bravura ed esperienza con un numero uno che si è distinto anche sul piano umano, ma la vita impone delle scelte che si riflettono anche sul piano sportivo e quando si devono fare i conti con il futuro (inteso come lavoro) non c'è amore di maglia che tenga. Dispiaciuto il portiere, che tanto bene si è trovato tra i pali del Latte Dolce, e così pure la società che ora potrebbe puntare sul giovane Umberto Canalis o cercare un altro estremo di esperienza.
Un'altra defezione, al momento non sicura anche se molto probabile, potrebbe riguardare l'esterno d'attacco Andrea Mura. Un altro pezzo da novanta, anche lui "rapito" dagli impegni di lavoro, che non gli consentirebbero di dedicarsi al meglio all'attività agonistica, e già assente per lo stesso motivo negli ultimi mesi (quelli decisivi) dello scorso torneo. Sostituirli non sarà facile e il Latte Dolce si guarda intorno, ascolta gli umori del mercato e prende tempo. «Siamo in una fase di stallo», dice il diesse Fantoni, «perché prima di agire bisogna capire bene le situazione. La società opera in perfetta sintonia con il nuovo tecnico, le idee sono le stesse e in questa fase stiamo soppesando un ventaglio di alternative nel caso qualcuno dei nostri decidesse di andare altrove», continua Fantoni.
«Diciamo che ripartiamo da tre-quattro punti fermi, più i soliti innesti dal settore giovanile, che avrà in Paolo Tassu il nuovo responsabile organizzativo». I punti fermi di cui parla il direttore sportivo possono essere individuati nelle colonne di difesa, centrocampo e attacco, ovvero l'esterno basso Giacomo Cocco, l'incontrista Alessio Derudas e il bomber Andrea Usai. Ma difficilmente si rinuncerà anche al capitano Omar Delizos, autentica bandiera della squadra sassarese.
Molto più aleatorio invece il discorso che riguarda l'eventualità di presentare una domanda di ripescaggio nella serie superiore, poichè sulla carta non c'è alcuna chance che possa venire accolta. Anche in questo caso si attende l'evolversi della situazione, perché le voci di società in crisi e a rischio sparizione sono tante e chissà, potrebbe anche aprirsi uno spiraglio per rivedere la luce della serie D. Ancora nessuna certezza anche per la data di inizio della preparazione, che dipende dal numero delle partecipanti al campionato di Eccellenza. Se saranno 18, come sembra, la stagione si allungherà e si dovrà anticipare il via, mentre se ai nastri di partenza saranno solo sedici compagini, si potrà attendere fino a metà agosto per rimettersi al lavoro.
Sandra Usai
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