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Eugenio Meloni cerca i 2.20 per volare a Rio De Janeiro

di Roberto Spezzigu
Eugenio Meloni cerca i 2.20 per volare a Rio De Janeiro

Il neoprimatista sardo del salto in alto (2.17) non ha intenzione di fermarsi «Sconfitta la mononucleosi, farò bene anche ai campionati italiani assoluti»

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SASSARI. Un salto a 2,17 per ribadire di essere il sardo che è salito più in alto di tutti. Eugenio Meloni, promessa del Cus Cagliari inserito nel programma federale che guarda ai Giochi di Rio 2016, è pronto a sfidare la barriera dei 2 metri e 20, un limite che ancora impressiona.

“Domenica è stata una giornata fantastica sotto tanti aspetti e in particolare per il nuovo record di 2,17», spiega il primatista sardo assoluto dell'alto. «Avevo buone sensazioni – prosegue Eugenio Meloni – e da subito ho pensato che potevo fare buone cose. Il 2,17 l'ho passato abbastanza facilmente ed è stato un peccato per i tentativi a 2,20, di cui uno era molto buono».

Come stato l'attacco a questa misura, sempre un limite di eccellenza a livello nazionale?

«Ero scarico emotivamente per aver fatto il record e la prima prova è stata completamente senza senso. Nel secondo tentativo invece ero più concentrato ed era quasi fatta . Ho buttato l'asticella con i talloni nel richiamo dei piedi ma ero praticamente passato».

Ci riproverà subito?

«Ora ho altre due gare prima della pausa estiva e delle vacanze: gareggerò al meeting di Nembro e poi ai campionati italiani assoluti».

Cosa si aspetta dai tricolori?

«Mi auguro, se la forma cresce ancora un po’, di migliorare ancora il mio personale. Punto ai 2,20. E’ l'obiettivo tecnico per questa stagione e riuscire a ottenerla sarebbe una grande successo».

Ha passato un inizio di stagione con le indoor non proprio all'altezza. Come mai?

«A marzo, immediatamente dopo le indoor, ho scoperto di avere la mononucleosi. Questo mi ha costretto a un periodo di stop, ora mi sto riprendendo fisicamente e finalmente riesco ad allenarmi al meglio. Prima di riuscire a smaltire gli effetti di questa malattia mi hanno detto che ci vorranno altri 2 o 3 mesi”.

Eugenio Meloni, studente classe 1994 al primo anno di Antropologia all'Università di Bologna, il salto in alto ce l'ha nel sangue, è una caratteristica essenziale del suo Dna. Il giovane cagliaritano è un figlio d'arte: suo padre Andrea è stato il primatista sardo per lunghi anni con la misura di 2,15, poi uguagliato da Ivan Spini, e sua madre Tiziana Vecchio è stata campionessa italiana allieve e una delle migliori specialiste in campo nazionale per tanto tempo. Per Eugenio saltare è sempre stato naturale, come vincere i titoli italiani in serie nelle varie categorie giovanili, da cadetto fino agli junior lo scorso anno. Ora per lui e per l'atletica sarda l'avventura continua, e guarda a Rio De Janeiro.

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