Parte il Tour: tutti contro Chris Froome
Sabato il via da Leeds, in Inghilterra. Tra i candidati alla maglia gialla anche Contador e Nibali, con Valverde outsider
PARIGI. Sabato parte il Tour de France e si rinnoverà la sfida fra il keniano naturalizzato inglese Chris Froome, lo spagnolo Alberto Contador e l'italiano Vincenzo Nibali. In tre per una maglia (gialla), o comunque a caccia del podio dei Campi Elisi, a Parigi. Outsider di lusso potrebbe essere lo spagnolo Alejandro Valverde, anche lui in cerca di gloria e in grado d'inserirsi nella lotta di vertice.
Giunta alla 101/a edizione, la Grande boucle scatterà da Leeds, in Inghilterra, per concludersi il 27, con la disputa della 21/a tappa e il relativo circuito parigino. Froome punterà a succedere a se stesso: se dovesse riuscire a esprimere il proprio potenziale, il corridore del Team Sky non dovrebbe lasciare nemmeno le briciole agli avversari.
Il principale antagonista, sulla carta, appare proprio Contador: l'alfiere della Tinkoff-Saxo possiede il piglio del combattente e la fantasia necessaria per sovvertire il pronostico. Stesso discorso per Nibali che, tuttavia, è apparso meno vicino a Froome del rivale nato in Castiglia. Tra attacchi e possibili imboscate, in salita come in discesa, non sono escluse alleanze anche con il quarto incomodo Valverde, che si avvicina al Tour senza troppi clamori.
Dopo le prime tre tappe inglesi, da Leeds a Londra, attraverso York, Sheffield e Cambridge, l'8 luglio il Tour tornerà in Francia per ripartire da Le Touquet-Paris-Plage. Attenzione alla 5/a tappa, che partirà dal Belgio, da Ypres e si concluderà ad Arenberg, alle porte della famosa foresta in pavè, teatro della 'Roubaix'. Pietre per nove settori, dunque, con il Carrefour de l'Arbre che fa paura. Le prime salite nell'8/a tappa, con l'arrivo a Gerardmer. Altro arrivo interessante nella 10/a frazione, a Planche des Belles Filles. La prima frazione alpina proporrà il Palaquit, per scaldare le gambe, prima dell'impegnativo arrivo in quota a Chamrousse. Il giorno dopo si replica con l'arrivo a Reims, preceduto dal Lautaret e dallo storico Izoard. Saranno tre quest'anno le tappe sui Pirenei: la prima, con arrivo a Bagneres de Luchon e la scalata del Portet d'Aspet, seguita dal Port de Bales che si concluderà a pochi chilometri dal traguardo. La seconda con il il Portillion, il Peyresourde e il Col d'Azet, prima dell'ascesa verso Pla d'Adet. Il giorno dopo eventuale appendice di attacchi sull'Hautacam, nella classica tappa che proporrà anche la scalata del Tourmalet nel finale. Il veleno, però, sta nella coda, con la maxi-crono di 54 chilometri, da Bergerac a Perigueux, che precederà la passerella finale ai Campi Elisi. .
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