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Figc, la giustizia sportiva rischia il blocco totale

Figc, la giustizia sportiva rischia il blocco totale

Il nuovo codice del Coni non è stato recepito, il rischio è un commissario ad acta Da oggi la commissione disciplinare potrebbe lasciare in sospeso tutti i fascicoli

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ROMA. Rischia di bloccarsi la giustizia sportiva della Federcalcio: a partire da oggi la commissione disciplinare potrebbe decidere di sospendere i fascicoli di deferimento in calendario e fermare “sine die” la propria attività.

È quanto trapela da ambienti vicini alla Figc, dopo l’entrata in vigore della superprocura del Coni, chiamata a sovrintendere al lavoro degli uffici delle singole federazioni. Una struttura, quella voluta fortemente dal presidente Malagò, che, secondo le stesse fonti, avrebbe causato malumori all’interno delle federazioni sportive, per via del ruolo della superprocura, ritenuto ingombrante da alcuni. La Federcalcio, come tutte le altre federazioni sportive, avrebbe dovuto recepire questa decisione del Coni nel proprio statuto: ma il consiglio federale di lunedì scorso ha affrontato il tema delle dimissioni del presidente Abete e del commissario tecnico Prandelli, senza discutere della riforma della giustizia sportiva e del suo impatto sul sistema calcio. Si pone, quindi, il dubbio sui tempi e le modalità di applicazione del nuovo codice che, pur essendo entrato in vigore il 12 giugno, non è stato ancora recepito nell’ordinamento statutario della Figc, al punto che il Coni sembrerebbe orientato alla nomina di un commissario ’ad actà. Il nuovo codice di giustizia prevede che, «in tempo utile per l’inizio della stagione sportiva (iniziata l’1 luglio, ndr.), con provvedimento del consiglio federale, i componenti degli organi di giustizia presso la federazione e della procura federale in carica all’atto in vigore del codice sono riassegnati ai nuovi organi di giustizia e rispettiva procura». In pratica, tutti gli organi di giustizia sportiva sarebbero decaduti e dovrebbero essere rilegittimati da un provvedimento del consiglio federale. R Da qui la perplessità della commissione disciplinare nazionale nel procedere oltre nei lavori senza un chiarimento scritto da parte dei vertici della Federcalcio, per non correre il rischio di vedersi annullati tutti gli atti da parte dei tesserati deferiti. Un altro tema particolarmente delicato è rappresentato dalla possibilità effettiva che l’attuale struttura della procura federale, una decina di vice procuratori super esperti e circa 50 sostituti, tutti volontari che oggi si chiedono quale sia il loro ruolo effettivo, possa concretamente attuare le nuove e stringenti disposizioni del codice Coni. Ad esempio, come sia possibile ultimare indagini, che spesso sconfinano nella giustizia ordinaria, in soli 40 giorni.

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