L’atletica sarda sta cambiando pelle
Un bilancio fra luci e ombre per gli ultimi campionati assoluti regionali su pista
SASSARI. Il record sardo del salto in alto di Eugenio Meloni, numerosi altri interessanti risultati tecnici con alcuni minimi di qualificazione centrati per gli italiani assoluti, sono il dato tecnico principale dei campionati sardi assoluti individuali su pista.
La manifestazione, conclusa con la seconda giornata lo scorso fine settimana allo stadio dell'Atletica di Cagliari con poco meno di 400 atleti gara iscritti (quasi 250 gli uomini e un centinaio le donne), ha assegnato quaranta titoli (equamente suddivisi fra titoli maschili e femminili) e ha fornito un realistico spaccato del movimento dell'atletica sarda su pista, che vive un momento nel quale brillano alcune luci su tutte, spicca qualche buon talento e ci sono numerosi giovani che si affacciano con prospettive rosee alla ribalta assoluta. Ma vanno segnalate anche le ombra, in primo luogo la scarsa presenza numerica in varie gare.
Al di là delle affollate prove dei 100 metri (45 iscritti tra gli uomini e 14 tra le donne) la riduzione delle presenze è un fenomeno che colpisce in particolar modo il settore assoluto ed è ricorrente in quasi tutti gli sport agonistici.
E' stata comunque una due giorni di sfide ricche di motivi di interesse, con numerosi validi pretendenti al ruolo di protagonisti e di campione sardo delle varie specialità, ma in tante specialità si è assistito e belle gare vanificate sotto l'aspetto tecnico dal forte vento, ed hanno inciso anche alcune assenze e qualche rinuncia.
Ecco il bilancio della kermesse regionale che tratta Giorgio Fenu, tecnico sassarese vice responsabile tecnico regionale e responsabile del settore velocità-ostacoli: «In generale penso che sia stata una bella manifestazione – sostiene Fenu –, c’è un ricambio generazionale che si nota nelle vittorie ottenute anche da tanti atleti ancora nella categoria allievi e junior del titolo assoluto e nel buon comportamento in generale dei nostri giovani”.
Oltre il record nell’alto di Meloni, che spunti hanno offerto gli ultimi campionati?
“Interessanti, oltre quella di Meloni, sono state la prova dei 110 ostacoli di Gianmarco Pira, quelle nella velocità della Marceddu, che si conferma la velocista più in forma nell’isola. ancora, lo junior Elias Sagheddu nel lungo, le veterane come Daniela Lai vincitrice nel lungo e nel triplo e Gigi Becca primo nei 400 e nei 400 hs con il minimo B per gli italiani”.
Nel mezzofondo e nei lanci?
“Nel mezzofondo, oltre la solita Claudia Pinna e Giulia Innocenti, hanno fatto bene l'allievo Riccardo Usai, Giannicola Mula e Giuseppe Mura nei 5000 corsi da solo. Per i lanci ci son state gare interessantiv in particolare tra le donne, dove hanno fatto bene Elisa Pintus, Silvia Cabella, Pamela Mannias, Elena Calzeroni, Maria Francesca Tumatis e la junior Sofia Atzeni. Tra gli uomini unica nota valida, soprattutto in prospettiva futura, è quella del pesista Michele Mura”.
Roberto Spezzigu
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