Messina è il nuovo «ct» degli arbitri di serie A
L’Aia ha ufficializzato il nome del successore di Braschi. Farina guiderà i fischietti della cadetteria
ROMA. Gli arbitri di Serie A hanno il loro nuovo 'ct' o meglio, il nuovo nocchiere. L'Aia, infatti, ha ufficializzato che l'erede di Stefano Braschi è Domenico Messina, finora alla guida della Can B che viene affidata a Stefano Farina, promosso dalla Can Pro. Sarà, invece, il 'figliol prodigo’ Roberto Rosetti, di ritorno dalla Russia, a guidare i fischietti della terza lega italiana di calcio.
«Queste decisioni non sono state prese un attimo fa, ma programmate da tempo», spiega il numero uno dell'Aia, Marcello Nicchi. In particolare quella di Messina che aspetta il grande salto da due anni e mezzo. «Insieme a Morganti (nuovo vice assieme a Ivaldi e al confermato Bazzoli, ndr) troverà un gruppo altamente motivato di ragazzi disponibili, leali e capaci e con il suo sapere tecnico e la sua classe li porterà ad essere arbitri invidiati in tutto il mondo», aggiunge Nicchi che tesse le lodi del quasi 52enne ex arbitro della sezione di Bergamo: «È una persona che mi dispiace per chi non l'ha potuta conoscere sia come arbitro di valore che come uomo. È partito con grande impegno dalla Lega Pro dove era vice di Braschi, poi lo abbiamo affiancato a Rosetti e insieme hanno fatto un bel lavoro e ha condotto per tre anni la B con puntiglioso impegno e capacità che non è possibile mettere in discussione. Il suo percorso continua, non c'è nulla di inventatò».
E lui è pronto a lavorare già dal ritiro del 28 luglio. «Questa è una barca che veleggia da sola - dice l'ex fischietto di Cava dè Tirreni -, il mio compito è di aggiustare quanto possibile la barra perchè proceda sempre nella direzione del vento». «Cosa cambierò? È presto per farmi questo tipo di domanda - aggiunge -. Ma per prima cosa voglio fare un grandissimo ringraziamento a Braschi che mi ha lasciato un gruppo forte, coeso e fortemente motivato a raggiungere l'obiettivo di far scorrere il campionato in maniera serena». Seduto accanto a lui c'è Farina. «Una persona incredibilmente di valore - lo definisce Nicchi -. Lo abbiamo inventato e scoperto all'epoca della Can D. L'ha rivoluzionata e portata a livelli di affidabilità impensabili. Poi ha svolto quattro anni di Lega Pro entusiasmanti. Sarà suo compito basilare indicare quelli che saranno gli arbitri del domani, che potranno aspirare ai contesti nazionali e internazionali di vertice». Parole di apprezzamento anche per Rosetti che torna in Italia dopo due anni e mezzo di lavoro con la federazione russa.
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