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il raduno dei nerazzurri

Vidic è il nuovo volto dell’Inter di Mazzarri

Vidic è il nuovo volto dell’Inter di Mazzarri

MILANO. Nemanja Vidic è il volto nuovo dell'Inter nel giorno del raduno. Un ritorno sul campo di allenamento con pochi squilli di tromba e un solo acquisto, il serbo, unito a qualche rientro tra...

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MILANO. Nemanja Vidic è il volto nuovo dell'Inter nel giorno del raduno. Un ritorno sul campo di allenamento con pochi squilli di tromba e un solo acquisto, il serbo, unito a qualche rientro tra prestiti e comproprietà.

Walter Mazzarri svolge i primi test nel pomeriggio con un gruppo ristretto, senza i nazionali impegnati al Mondiale e con la curiosità di vedere subito in azione il difensore centrale.

Un giocatore che in nove anni al Manchester United ha vinto tutto e che per i prossimi tre metterà a disposizione dell'Inter l'esperienza maturata in Premier League.

«Per me - dice Vidic alla presentazione - arrivare in Serie A non è un passo indietro. Sono stato vicino a giocare in Italia dodici anni fa, ora sono qui. L'Inter è un grande club. Magari di recente non ha raggiunto i migliori risultati possibili, ma io credo nel progetto».

Il serbo sottolinea di non aver parlato con il presidente Thohir, ma di essere allettato dal progetto pluriennale. «Non c'è l'idea di fare tutto in sei mesi, c'è un progetto per vincere in un paio d'anni e io credo in quest'idea. Quando sono arrivato al Manchester United - racconta Vidic - la squadra non vinceva nulla da tre stagioni. C'era un programma nuovo, come quello che ho trovato all'Inter. Mi sento molto fortunato ad essere qui». Per il difensore si è parlato addirittura di una fascia da capitano come simbolo del corso appena iniziato. L'eredità sarebbe pesante, visto che fino allo scorso anno la guida della squadra era Javier Zanetti.

«Prima devo conquistarmi il posto sul campo ma - risponde Vidic - a Manchester mi sono sempre impegnato al massimo a prescindere dal fatto di essere il capitano o meno».

In realtà il ruolo è stato offerto a Ranocchia insieme a un rinnovo triennale del contratto in scadenza nel 2015.

Il difensore non ha ancora firmato, dovesse rifiutare l'offerta la sua cessione sarebbe quasi automatica. È atteso il 10 luglio a Pinzolo, entro pochi giorni dovrebbe concludere la trattativa con l'Inter, positivamente o negativamente. Ranocchia non è il solo punto interrogativo del mercato nerazzurro.

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