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Banco, dopo Logan scatta l’ora del play

di Roberto Sanna
Banco, dopo Logan scatta l’ora del play

Marquez Haynes e Mike Green vicini alla firma coi biancoblù

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SASSARI. È lui, è lui. David Logan, 32 anni da compiere il giorno di Santo Stefano, è ufficialmente un giocatore della Dinamo. La società biancoblù ha ufficializzato la firma ieri mattina e per il Banco è un bel colpo, soprattutto in chiave internazionale: affrontare la prima esperienza in Euroleague con un giocatore che quei territori li ha frequentati per cinque stagioni di fila, spesso da protagonista, aiuterà molto a superare l’impatto.

Oggi invece dovrebbe essere il giorno di MarQuez Haynes, il playmaker di Siena, o Mike Green, regista ex Varese e Cantù. L’alternativa arriverebbe sempre dal campionato italiano, per la precisione Brindisi, con un’offerta a Jerome Dyson che dovrebbe scadere la prossima settimana. Ma tutto lascia pensare che il prescelto sarà Haynes, anche lui, come Logan, in possesso di un passaporto comunitario, stavolta georgiano (mentre Logan è polacco). I commenti sul modo per aggirare le leggi sono superflui. Così come sono anacronistiche le formule per contingentare gli stranieri, ormai è chiaro che chi può mette sotto contratto sette stranieri forti e chi non può deve arrangiarsi. E tanto varrebbe metterlo per iscritto evitando situazioni imbarazzanti e anche un po’ ridicole.

Chi è Logan. Un giocatore che ha frequentato l’università del basket europeo e ci è arrivato facendo la gavetta. Prima mezza stagione in Legadue a Pavia, poi una lega minore americana, quindi tre stagioni in Polonia. Poi il grande salto di qualità con i contratti con Caja Laboral Vitoria, Panathinaikos Atene, Maccabi Tel Aviv e Alba Berlino. Nato playmaker, evolutosi guardia, non è uomo da grandi bottini ma è sempre presente nei momenti che contano e il Banco lo ha imparato a sue spese nella doppia sfida di Eurocup con l’Alba. Una combo-guard di grande esperienza internazionale, a suo agio nelle coppe.

La trattativa. «Logan giocherà guardia» dice innanzitutto il ds biancoblù Federico Pasquini, che poi racconta così l’arrivo del giocatore a Sassari: «Il suo agente è uno che conosco molto bene e col quale parlo spesso. Un giorno gliel’ho buttata lì e abbiamo cominciato a parlare. Abbiamo ragionato molto su quello che siamo come società, come è il nostro modo di essere, che tipo di vita conduciamo. A convincere Logan è stata anche l’impressione positiva che ha avuto del nostro ambiente quando ci siamo incontrati in Eurocup, era rimasto favorevolmente impressionato dal clima del Palaserradimigni».

Rotta sui playmaker. MarQuez Haynes è sempre stato un obiettivo della Dinamo, un giocatore creativo e di grande personalità. Anche di talento e se ha cominciato la stagione a Milano per poi spostarsi a Siena un motivo ci sarà. Idem Dyson, che ha però altre caratteristiche tecniche. Dovrebbe fare coppia con Edgar Sosa, la cui trattativa si è arenata. Un accordo di massima c’è, ma la paura è quella di un gioco al rialzo (la Dinamo nega di aver offerto 190mila dollari al portoricano) che alla fine potrebbe anche far saltare tutto.

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