L’Alghero cerca di coinvolgere imprenditori e politici
ALGHERO. L’Alghero è un cantiere aperto e in questi giorni che precedono la scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, la società sta cercando di coinvolgere la classe...
ALGHERO. L’Alghero è un cantiere aperto e in questi giorni che precedono la scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza, la società sta cercando di coinvolgere la classe imprenditoriale della città catalana. «La situazione non è delle migliori – ha detto il vice presidente Angelo Mannu – però sono fiducioso perché sono convinto che sia gli imprenditori che la classe politica locale, abbiano mostrato interesse per le sorti della società. Intanto, tra i dirigenti sponsor che anche quest’anno saranno con noi c’è Ezio Pitalis, che in questi anni ha dimostrato un reale attaccamento al nostro progetto. Già nella scorsa stagione, quando è rientrato in società dopo alcuni anni di assenza, Pitalis ci ha dato una grossa mano. Però per lavorare bene occorre trovare altri dirigenti e collaboratori».
Una voce non confermata da Angelo Mannu, ma che circola da diverso tempo negli ambienti calcistici cittadini, è quella di un possibile ritorno nelle file dirigenziali di Riccardo Giorico, già amministratore delegato della Polisportiva Alghero negli anni della serie D. Di fatto pare che in queste ultime stagioni Giorico abbia sostenuto la società come semplice tifoso–sponsor.
Ma le speranze di Angelo Mannu sono anche legate all’amministrazione comunale, almeno per quanto di sua competenza. «Ho chiesto un’incontro al nuovo sindaco Mario Bruno – ha detto il vicepresidente –, il quale si è reso disponibile, rimandando di qualche giorno a causa dei molteplici appuntamenti e urgenze che lo vedono impegnato. Spero di incontrarlo a breve, non per chiedere soldi ma per cercare di sensibilizzare la città. D’altronde – ha proseguito Mannu – non bisogna considerare la nostra società calcistica come semplice partecipante al campionato di Eccellenza, ma anche dal punto di vista della valenza sociale: basti pensare ai tanti ragazzi che fanno parte delle nostre formazioni giovanili». Un ruolo che deve spingere l’amministrazione a considerare con un occhio di riguardo le vicende della storica società catalana. (n.n.)
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