La mina vagante del torneo
SASSARI. Giovane, potente e sfrontata, anche se spesso ha passaggi a vuoto che compromettono tutto. Alla Repubblica Dominicana le doti fisiche davvero non mancano, il problema è la continuità, e il...
SASSARI. Giovane, potente e sfrontata, anche se spesso ha passaggi a vuoto che compromettono tutto. Alla Repubblica Dominicana le doti fisiche davvero non mancano, il problema è la continuità, e il World Grand Prix 2013 ne è stata l’ulteriore prova. Ma quanto fatto vedere appena pochi giorni fa ai Giochi Panamericani, dove è riuscita a conquistare il gradino più alto del podio battendo in finale gli Stati Uniti, secondi nella classifica internazionale, autorizzano a considerare la squadra guidata in panchina dal tecnico brasiliano Marcos Kwiek la vera mina vagante di questo torneo. Le sue atlete sono in grado di disputare grandi partite perché gli elementi di spessore ci sono, fra i quali si possono citare sia la schiacciatrice Bethania de La Cruz che il libero Brenda Castillo considerato come uno tra i più forti al mondo, affidabile in ricezione e fortissima in difesa. Meno qualità invece in cabina di regia, dove le dominicane non riescono a trovare una palleggiatrice che garantisca la giusta affidabità per tutto l’arco della partita. C’è comunque una buona base di partenza, ed anche nel settore giovanile i risultati sono incoraggianti. A livello internazionale vanta due vittorie ai Giochi Panamericani (compresa quest’ultima), nel World Gran Prix in particolare non è mai andata oltre l’ottavo posto, ma, come detto, il futuro è dalla sua parte. (f.f.)
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