Rinviati a oggi i verdetti della Covisoc
Sarebbero una quindicina le società non i regola con i documenti, la Torres spera e ha pronta la domanda di ripescaggio
SASSARI. A tarda sera nessun comunicato, e nessuna spiegazione. Le decisioni della CoViSoc circa l’esclusione delle squadre che hanno presentato documentazione inadeguata per l’iscrizione alla serie C non sono state ufficilizzate. E’ probabile che l’elenco della squadre escluse venga pubblicato questa mattina, ma è evidente che l’organo di controllo della Lega ha avuto qualche difficoltà ad esaminare tutte le domande. Dalle varie sedi di quelle società che si sapeva in grossa difficoltà (si parla di una quindicina di club) non sono trapelate notizie sicure ma solo scontate assicurazioni. La sensazione è che, a parte il problema delle fidejussioni, ci siano molti club che non sono in regola con le strutture sportive e col piano finanziario. Se davvero così fosse, oggi avremo qualche sorpresa.
La situazione ieri dava per spacciato il Padova, alle prese con un passivo pluri milionario e con molte mensilità da pagare. Anche il Grosseto e la Pro Patria non se la passano bene, alle prese con passaggi di proprietà che non si concretizzano e lasciano aperto il baratro della non iscrizione. Situazione sempre pesante anche a Mantova dove, però, sembra sia stata trovata una soluzione per la fidejussione. Ischia, Melfi e Savoia, alle prese con questioni relative allo stadio, sembra invece abbiano risolto e supereranno l’esame. Sembra aver risolto i suoi problemi il Pavia, ma c’è ancora grande incertezza in casa Reggina che ha grossi problemi di indebitamento. E anche il Savoia avrebbe superato i problemi mettendo a norma lo stadio dopo che il prefetto avrebbe negato il trasferimento della squadra di Torre Annunziata a Pagani.
Intanto, La Torres continua a lavorare. Il rapporto di collaborazione che è stato instaurato con l’amministrazione comunale starebbe dando risultati concreti per lo stadio. Si susseguono i sopralluoghi al Vanni Sanna per sistema di videosorveglianza, per cercare le soluzioni più rapide che consentano di superare le esigenze imposte dalla Federazione e dagli organi di sicurezza per mettere a norma l’agibilità dell’impianto e consentire così alla Lega il rilascio della Licenza nazionale, senza la quale non si può essere ammessi a disputare nessun campionato. In particolare si sta lavorando a trovare soluzioni per quanto riguarda l’impianto di illuminazione e le uscite di sicurezza. Oggi, probabilmente, ne sapremo di più. Soprattutto sapremo quante sono le società non ammesse e con quali motivazioni. È inoltre già scattato il lasso di tempo messo a disposizione delle squadre escluse per proporre il ricorso. Solo quattro giorni di tempo (scadenza alle 19 di martedì 15) per mettersi in regola, sapendo peraltro che ci saranno inevitabili penalizzazioni in classifica. Tre giorni dopo sarà il Consiglio Federale a mettere la parola fine e senza appello, determinando l’organico del campionato. A quel punto sarà il momento per proporre la domanda di ripescaggio.
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