Completate curva Nord e Distinti
Sant’Elia: adesso la palla passa alla Commissione provinciale di vigilanza
CAGLIARI. Domani il primo positivo giro di boa: gli operai lasciano il settore Distinti. Missione compiuta. Nel settore che consentirà di portare a dodicimila i seggiolini del Sant'Elia, le squadre di Tommaso Giulini hanno chiuso il cerchio nei tempi previsti. «Questo primo passo è compiuto», dice Stefano Signorelli. Il consigliere di amministrazione del Cagliari addetto alle questioni impianti e strutture, accelera: «Siamo concentrati sul secondo anello della curva Sud. Ma saremo rapidi». Visto l'andazzo, c'è da crederci. I Giulini boys non amano gli annunci se non si traducono in realtà concrete.
La partita stadio è quella più delicata. Forse, con un impatto sulla tifoseria altrettanto marcato di quanto possa significare l'avvento di Zeman e dei giovani. La faccenda stadio ha fiaccato negli ultimi due anni anche il supporter più ottimista. Dalle continue trasferte al "Rocco" di Trieste, l'intermezzo a Parma, con la Juve, l'altalena a Is Arenas, alle gare perse a tavolino, altre a porte chiuse, semichiuse e aperte per diciottomila. Infine, l'approdo al Sant'Elia: un calvario. Dall'ottobre 2013 con 4.798 spettatori. Da non credere, in queste condizioni che ci sia stato il miracolo di due salvezze consecutive, senza scordare le beghe giudiziarie dell'ex presidente Cellino. Acqua passata.
Adesso, si è cambiato passo. Messe a norma le vie di esodo, in dirittura d'arrivo i puntellamenti della Nord e di alcune aree delle tribune centrali e laterali, a giorni la consegna delle carte progettuali con i lavori conclusi.
Il Comune gira gli atti alla Commissione di vigilanza. Gli esperti, presieduti dalla prefettura, compiono i sopralluoghi e danno l'ok per la licenza d'uso. Il bersaglio? Giocare in casa con dodicimila posti a disposizione, la prima partita ufficiale della stagione 2014-15. Il Cagliari, domenica 24 agosto, è atteso dal terzo turno di Coppa Italia.
«La questione stadio è fondamentale», il ritornello di Tommaso Giulini. Un passaggio decisivo, anche per presentarsi con le carte in regola alla tifoseria. In stand-by la questione curva Sud. Per metterla su e portare a sedicimila gli accessi, il patron chiede un allungamento della convenzione - in scadenza ad agosto - con la municipalità. «Andrebbe bene - dice l'advisor rossoblù in cda, Stefano Matalucci - da tre a cinque anni».
Mario Frongia
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