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Cristian Sias torna a casa: «La Nuorese non mi merita...»

di Sandra Usai

Eccellenza, il Latte Dolce ritrova una delle sue colonne «Nessun rimpianto, ho scelto la squadra del mio quartiere»

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SASSARI. Dopo aver affidato la panchina a Massimiliano Paba e restituito il ruolo tra i pali al giovane Umberto Canalis il Latte Dolce ufficializza la sua prima vera mossa di mercato, chiudendo la trattativa con l'esterno offensivo Cristian Sias.

Un giocatore duttile e d'esperienza, che può svariare sull'intero fronte d'attacco e con i confermatissimi Usai e Delizos va a formare uno dei reparti avanzati più "esplosivi"dell'Eccellenza. Per il trentenne sassarese l'arrivo in biancoceleste si tratta di un ritorno a casa, approdando nella squadra del quartiere dove è nato, dove ancora risiede e dove è calcististicamente cresciuto, per poi spiccare il volo verso piazze importanti.

Restando agli ultimi anni, ha indossato le maglie di Torres, Budoni, San Teodoro, Porto Torres e Nuorese, quindi la scelta di ricominciare da dove tutto è cominciato, in una società che continua a puntare sulla sassareseria. «In Sias - ha commentato il direttore sportivo Adriano Fantoni - abbiamo individuato il sostituto ideale di Andrea Mura, che purtroppo per motivi di lavoro non può più garantire un impegno costante. E' il jolly che cercavamo per la trequarti». L'esterno aveva altre proposte interessanti da vagliare, ma il cuore e la serietà del progetto lattedolcino lo hanno convinto a ripartire da.... casa. «L'ambiente, l'organizzazione della società, la filosofia di gioco e la mentalità del mister, tanti aspetti mi hanno indirizzato verso questa nuova avventura. Ho ancora tante ambizioni da soddisfare e spero di fare il bis-promozione con il Latte Dolce, dopo quella centrata con la Nuorese». E a proposito dell'esperienza con la squadra barbaricina, Cristian Sias coglie l'occasione per togliersi il classico sassolino dalla scarpa: «Non mi sarebbe dispiaciuto proseguire il percorso nuorese, ma non c'è stata chiarezza e voglio smentire le voci circolate sul mio mancato accordo per un'altra stagione in verdeazzurro. Sono rimasto deluso da certi comportamenti, penso di aver dato un contributo importante nella conquista del primato e avrei meritato maggiore considerazione. Qualcosa si è rotto e le strade si sono divise, certo non per mia scelta». Dopo aver detto la sua su un addio di cui ha subito approfittato il Latte Dolce, assicurandosi un giocatore affidabile e motivato il trequartista non nasconde grande entusiasmo e forti ambizioni. «Farò la differenza? Non sento questa responsabilità perché non conta il singolo ma il gruppo e sono sicuro che giocheremo tutti per un obiettivo importante. Lasciamo l'etichetta di favoriti ad altri, meglio partire a fari spenti ma con la consapevolezza di avere le potenzialità e tanta voglia per far bene in un campionato lungo e sempre molto difficile». Dopo Sias sono annunciati altri arrivi (si parla con insistenza del difensore centrale Sini, proveniente dal Fertilia, ma anche di Mereu, Mattiello e Dettori) però il Latte Dolce ha imparato a proprie spese, dopo la vicenda Molino dello scorso dicembre, che gli accordi verbali non bastano per chiudere una trattativa, dunque tutto rimandato ai prossimi giorni. Puntellato l'attacco, bisogna rafforzare il reparto arretrato - dove sono confermati i giovani Chessa e Gambella e il veterano Cocco - e soprattutto si cerca un centrocampista di peso in un settore dove sono sicuri di una maglia l'incontrista Alessio Derudas e l'interno Luca Ruggiu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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