Tour, Vincenzo Nibali cede la maglia gialla al francese Gallopin
Ciclismo, il transalpino azzecca la fuga, la tappa va a Martin L’ex leader arriva staccato, ma tiene a distanza Contador
PARIGI. Un esito imprevedibile che però non cambia di una virgola le gerarchie espresse sin qui dal Tour de France numero 101. Dopo sette giorni di leadership, Vincenzo Nibali cede la maglia gialla al giovane Tony Gallopin, uno dei pezzi pregiati della new wave del ciclismo francese. Merito innanzitutto del 26enne della Lotto-Belisol, che azzecca la fuga giusta e, quando scappa via quel turbo di Tony Martin, pensa soltanto a tenere a debita distanza lo “squalo dello Stretto”, giunto poi al traguardo col viso stanco ma con la determinazione di sempre («Non c’è da perdere la testa», ha assicurato).
Il demerito, forse, è dell’Astana, che paga gli sforzi di una vita spericolata e non trova alleati, seppure temporanei. Alla luce dei fatti, però, la nona tappa di una delle Grande Boucle più equilibrate degli ultimi tempi può rivelarsi un toccasana per le ambizioni del siciliano: Alberto Contador, il suo rivale principale, è sempre a debita distanza e già domani, nel tappone che chiude il trittico sui Vosgi (sette Gpm, di cui quattro di prima categoria, traguardo compreso), Nibali potrebbe ritrovarsi in testa, sia per sua volontà che per l’inadeguatezza della Lotto a gestire un percorso così accidentato. Insomma, il giorno di festa nazionale per i francesi, che ricorda la presa della Bastiglia, potrebbe trasformarsi in un calvario per il nuovo capofila.
In attesa degli eventi, a Mulhouse, al termine di un’altra giornata di saliscendi, va in scena la doppia festa dei Tony. Se Gallopin indossa il giallo, Martin fa un numero da autentico campione. È lui, argento olimpico a Londra e pluri-iridato a cronometro, specialità in cui è campione nazionale, ad acciuffare Alessandro De Marchi e, in salita, a piantarlo in asso, mettendo in cascina i punti sufficienti per conquistare la casacca a pois di miglior scalatore. Il 29enne della Omega Pharma-Quickstep prende il largo e non si fa più vedere all’orizzonte, andando a firmare la quarta vittoria tedesca in questo Tour dopo il tris di Kittel e il successo di Greipel, la seconda per la squadra belga dopo la volata di Trentin a Nancy e la sua terza sulle strade “gialle”, la prima in linea dopo le crono di Grenoble 2011 e Mont Saint Michel 2013. I
l gruppo dei più immediati inseguitori giunge con un gap di 2’45” e viene regolato in volata da Fabian Cancellara su Greg Van Avermaet, con Matteo Montaguti quinto. Nibali arriva a 7’46” dal vincitore e addio primato, ora sulle spalle di Gallopin con 1’34” sul messinese e 2’40” sul portoghese Thiago Machado. Contador è nono a 4’08”: domani, sul suo terreno, lo spagnolo è pronto a dare battaglia.
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