Tocca a Mancini, Allegri o Spalletti?
E il presidente Andrea Agnelli non fa una piega: «Si riparte da zero»
TORINO. È durato tre anni il matrimonio tra la Juventus ed Antonio Conte, poi il giocattolo si è rotto e in un pomeriggio d’estate ecco il fulmine a ciel sereno: il tecnico leccese rassegna le dimissioni. Conte lascia la Juventus dopo tre anni ricchi di successi: nella storia della Juve è l’unico allenatore dal dopoguerra ad aver vinto tre campionati consecutivi, di cui l’ultimo con il record di 102 punti. In bacheca anche due Supercoppe italiane. In totale ha guidato la Juventus in panchina per 151 partite, con 102 vittorie, 34 pareggi e sole 15 sconfitte. La Juve si è trovata spiazzata ma non era del tutto impreparata, almeno a leggere le parole del presidente Andrea Agnelli: «Sono passati solamente due mesi dall’ultima grande vittoria e la Juventus deve continuare il suo percorso. Si riparte da zero. Da zero punti in classifica, come gli altri, e da zero vittorie». I primi nomi per il sostituto iniziano già a circolare: Roberto Mancini, Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti: sono questi i nomi che potrebbero fare al caso della Juve.
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