Jack e l’Euroleague: «Un sogno sfidare il Real»
Devecchi, “ministro” della difesa Dinamo: «Non sarà facile sostituire Travis e Drake ma i nuovi hanno talento e tanta fame»
SASSARI. Prima un viaggio in luoghi esotici insieme al fratello per smaltire le tossine di una stagione lunga, faticosa e carica di gloria, poi il rientro in Sardegna. Jack Devecchi sta per cominciare la sua nona stagione a Sassari ed è un uomo Dinamo a tutto tondo, la sua estate in Sardegna si snoda attraverso i camp (prima Cagliari, in questi giorni Orosei) e gli appuntamenti di rappresentanza con gli sponsor: «Diciamo che così riesco ad abbinare divertimento e lavoro – scherza il Ministro della Difesa –, finito il camp tornerò a casa qualche giorno e poi rientrerò in Sardegna per il week-end di Mondo Ichnusa. Sono tanti impegni ma è sempre meglio che allenarsi...».
Nel frattempo la squadra è stata smontata e rimontata.
«Siamo a buon punto, direi. Ci sono società che sono ancora in alto mare, noi ci siamo mossi per tempo e a questo punto manca soltanto il lungo titolare, non possiamo lamentarci. La squadra è stata ricostruita ma ci siamo sempre noi italiani, direi che sono stati fatti dei buonissimi innesti. I nuovi giocatori sono un mix tra esperti e giovani, gente motivata che vuole anche cogliere l’occasione per fare bene l’Euroleague e credo che possiamo fare una bella figura anche in questa competizione».
Ha giocato contro e anche marcato quasi tutti i nuovi compagni di squadra, ce li descrive cominciando da David Logan?
«Con lui è una storia lunga, nel senso che l’ho marcato per la prima volta quando giocava in Legadue a Pavia. L’ho ritrovato l’anno scorso nella sfida di Eurocup contro l’Alba Berlino e mi ha impressionato, è un giocatore che ha fatto veramente un salto di qualità nel corso degli anni. Ha dimostrato che quando vuole fa veramente la differenza, in più ha giocato diverse volte l’Euroleague e può darci un grande contributo di esperienza in questa competizione».
Edgar Sosa?
«Onestamente l’avevo perso un po’ di vista dopo che ha avuto l’infortunio, vedo che si è ripreso bene. Lui credo che sia un giocatore che, per caratteristiche, con Meo può fare grandi cose perché si adatta molto alle situazioni di gioco in campo aperto e di libertà».
Jeff Brooks?
«Mi piace molto, è un giocatore che ha più dimensioni che in Italia ha già vissuto due buonissime stagioni, un giocatore atletico che è anche un buon tiratore e soprattutto ha molta fame».
Poi c’è Jerome Dyson, il suo sorvegliato speciale nei quarti di finale degli ultimi playoff.
«Un giocatore in possesso di un talento pazzesco, smisurato, uno che può davvero vincere le partite da solo. Per tre quarti di stagione è stato l’Mvp del campionato poi ha avuto un calo, come del resto tutta la squadra. Non sarà facile sostituire Travis e Drake, ma questi giocatori sono di alto livello. Abbiamo voglia di far bene e Meo ha già dimostrato di saperci mettere a nostro agio, credo proprio che ci divertiremo anche quest’anno».
Manca ancora Rakim Sanders.
«L’ho marcato in Eurocup e vi dico che mi ha veramente impressionato. Intanto fisicamente è fortissimo, il classico “torellino”, e ho fatto veramente fatica a tenerlo. In più è anche rapido nei movimenti e mi ha impressionato molto nei movimenti senza palla, ha la capacità di leggere al meglio le situazioni. Sarà davvero un piacere averlo come compagno di squadra».
Infine il grande appuntamento dell’Euroleague.
«Lo confesso: per me è un sogno. Prima del sorteggio anche io, come Meo, dicevo che avrei voluto incrociare il Real Madrid e solo l’idea di giocare in quel palazzetto mi fa venire i brividi. Lo stesso vale per lo Zalgiris Kaunas, un altro pezzo di storia del basket europeo. E poi ci sono le altre. Sarà un onore partecipare a questa competizione».
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