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Conti forever, in camera da solo

Conti forever. Prima o poi diventa sindaco. Se non lui, il primogenito, Bruno junior. Daniele Conti, radici in città. Applausi, Cagliari club con il suo nome al mercato di San Benedetto, cittadinanza...

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Conti forever. Prima o poi diventa sindaco. Se non lui, il primogenito, Bruno junior. Daniele Conti, radici in città. Applausi, Cagliari club con il suo nome al mercato di San Benedetto, cittadinanza onoraria. Da Nettuno a via San Saturnino. Senza passare dal via.

Fair play e territorio. All’Arena sant’Elia, a due passi dal mare e dallo stadio. Il Cagliari si presenta. Chiama i tifosi e i campioni del ’70. Ottima mossa fidelizzatrice. Utile anche per conoscere inno, maglie e i nuovi. Il 4 agosto, il nuovo corso accelera. Con il comico Jacopo Cullin, forse, a gestire il varo in città.

Tifo fiducioso. La luna di miele prosegue. Anche se si rischia di perdere Davide Astori, Mauricio Pinilla e Victor Ibarbo. “Se partono, ai ragazzini vanno affiancati giocatori esperti” scrivono i tifosi. Giulini rassicura. Zeman plaude. Marroccu esegue. In campana: potrebbe esserci anche un bel botto.

Piccole coppie crescono. Pisano e Cossu, Sau e Avelar, Donsah e Rangel, Rossettini con Ekdal, Crisetig e Longo. Nel ritiro dolomitico di Sappada, soltanto il capitano Conti dorme solo. Sonni d’oro.

Cagliari, addio. Dopo 33 gare e 32 gol subiti. Vlada Avramov saluta. Il portiere serbo, ferie in patria con gli alluvionati, va al Toro di Ventura. In bocca al lupo. (m.fr.)

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