L’Italia a Zurigo punta sul rosa
Del Buono, Grenot e Trost tra le protagoniste della spedizione
MILANO. Un mix di giovani ed esperti, con ambizioni a trazione femminile: si presenta così la nazionale azzurra che agli europei di Zurigo (12-17 agosto) deve dimostrare che «l'atletica leggera italiana è viva e competitiva», come si è augurato il presidente della Fidal Alfio Giomi che ha evitato il conteggio delle potenziali medaglie ammettendo però che «sarebbe un dramma tornare a casa con una sola».
«Quasi metà della spedizione è composta da under 25. Molti giovani li abbiamo portati per fare esperienza, ci aspettiamo il loro primato personale, non le medaglie. Ai veterani invece chiediamo di più», ha sottolineato Giomi presentando una spedizione con ambizioni soprattutto in campo femminile. Ne ha la più giovane del gruppo, Federica Del Buono, 20 anni a dicembre, dominatrice dei 1.500 metri agli Assoluti nell'ultimo fine settimana. Promette di dare battaglia Libania Grenot, che sui 400 metri ha appena fatto registrare il miglior tempo europeo dell'anno. Non mancano le ambizioni nemmeno ad Alessia Trost nel salto in alto, a Yadisleidy Pedroso nei 400 metri ostacoli, e alle maratonete Valeria Straneo e Anna Incerti. Fra gli uomini Andrew Howe dovrà rispondere a una sorta di ultima chiamata. Le speranze azzurre principali sono però altrove. Ad esempio sulla pedana del salto triplo, dove saranno protagonisti il campione europeo in carica Fabrizio Donato e Daniele Greco, alle prese con un'infiammazione tendinea.
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