Pianti mette nel mirino il record di Andrew Howe
Obiettivi ambiziosi per il lunghista di Porto Torres dopo il 5º posto agli assoluti Per battere il primato allievi andrà a gareggiare in Inghilterra. «Posso farcela»
SASSARI. Ai campionati italiani assoluti di atletica il lunghista portorrese Andrea Pianti è volato ad appena quattro centimetri dal suo sogno. Il due volte campione italiano allievi, con un salto alla misura di 7,48, si è guadagnato l'ammirazione generale e un prestigioso quinto posto – lui giovanissimo fra tanti atleti maturi – nella finale che sabato assegnava il titolo tricolore. Ora cercherà di concretizzarlo. il sogno: battere il record allievi indoor di Andrew Howe di 7,52, andando in Inghilterra o in uno dei paesi del nord-Europa dove si inizia gareggiare al coperto già da settembre-ottobre. Mancano pochi mesi dall’ingresso nella categoria junior, fra gli under 20.
Pianti, nato nel 1997, studente alle Industriali di Sassari, descrive la sua avventura agli assoluti di Rovereto con semplicità: «Un po’ mi aspettavo di riuscire a saltare su queste misure. Salti così- dice il giovane dell’Atletica Porto Torres – ne avevo già fatti, peccato che fossero dei nulli».
Già, i salti nulli.
«Anche ai campionati ho fatto tanti nulli, 4 in finale e 2 nelle qualificazioni. Su nove salti ho fatto solo quattro prove valide».
Da cosa dipende?
«Ho problemi con la rincorsa perchè faccio il preavvio e se c'è un po’ di vento è facile cascarci...».
Cosa c’è in vista, ora?
«Riposerò un po’ e riprenderò a gareggiare in settembre e andremo in Inghilterra a fare dei meeting al coperto per cercare di battere il record italiano di Howe (che vanta anche quello all'aperto con 7,62). Non sono tanto lontano, penso di poterci riuscire».
Da junior quali saranno gli obiettivi?
«Ora come ora non lo so, vedremo come va la stagione invernale. Un obiettivo sono i campionati europei di categoria in Svezia e poi i tricolori sia indoor che all'aperto».
Quali misure si aspetta?
«Viste le misure di quest'anno penso di saltare almeno 7,60 ma dipende anche dalla fortuna, è importante non avere infortuni».
Più che soddisfatto della prova tricolore è Gian Paolo Garilli, tecnico di Pianti: «Sono molto contento perchè, a questo punto della stagione, era difficile riuscire a trovare un risultato così. La sua stagione importante è finita. Farà le gare allievi e poco altro. Forse andrà in Inghilterra e nel nord-Europa per tentare di superare il 7,52 di Howe. A Rovereto Andrea ha fatto un paio di nulli veramente lunghi e questa misura è nelle sue possibilità. Si è sempre allenato bene ma prima dei campionati avevamo dei problemi fisici che abbiamo risolto grazie a uno specialista di Sassari, come era capitato prima dei campionati italiani allievi».
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