Il Tour sui Pirenei, Majka anticipa Visconti Nibali sempre in giallo
ROMA. Il polacco Rafal Majka si aggiudica la Saint Gaudens-Saint Lary Pla d’Adet, penultima tappa con arrivo in salita del Tour de France. Il corridore della Tinkoff Saxo, alla sua seconda vittoria...
ROMA. Il polacco Rafal Majka si aggiudica la Saint Gaudens-Saint Lary Pla d’Adet, penultima tappa con arrivo in salita del Tour de France. Il corridore della Tinkoff Saxo, alla sua seconda vittoria nella corsa gialla, ha dominato la temibile tappa pirenaica, staccando il siciliano della Movistar Giovanni Visconti a 2 km dal traguardo e giunto a 29” dal vincitori. Terzo un altro siciliano, Vincenzo Nibali, giunto a 46 secondi dal compagno di squadra di Contador. Il portacolori dell’Astana mantiene sulle spalle la maglia gialla, aumentando il proprio vantaggio in classifica generale nei confronti di Alejandro Valverde, adesso secondo a 5’26”. Alle spalle dello spagnolo il francese Tibaud Pinot è terzo a 6’, ma il connazionale Peraud incombe alle sue spalle staccato di 8 secondi. Dopo la frazione di ieri, la più lunga del Tour, oggi i corridori hanno affrontato la tappa in linea più breve (124,5 km) della corsa gialla, caratterizzata però da un percorso molto duro, con addirittura quattro gran premi della montagna. Sulle rampe della prima asperità, il Col du Portillon, si avvantaggia un gruppo di 22 corridori, mentre sulla salita del Col de Peyresourde, è il portacolori del team Sky Vasil Kiryienka ad allungare rispetto ai compagni di fuga, scollinando con più di 2’ di vantaggio sugli altri fuggitivi e con 5’ sul gruppo degli uomini di classifica.
Vantaggio che si esaurisce sul terzo Gpm, il Col de Val Louron-Azet, dove il gruppo dei fuggitivi, guidato da Purito Rodriguez e Rafal Majka, in lotta per la maglia a pois, passa con 2’40” sul gruppo Nibali. In discesa, il giovane francese - sceso dal terzo al sesto posto dopo la giornata di crisi di ieri - attacca nel tentativo di riconquistare il podio e attacca la salita conclusiva con 40” di vantaggio nei confronti dei migliori in classifica, ma viene risucchiato lungo i tornanti dell’ascesa.
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