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«Lavorare con Zeman è stimolante»

dall’inviato
«Lavorare con Zeman è stimolante»

SAPPADA. «Quest'anno ci divertiremo e faremo divertire anche i tifosi». E' un Nicola Murru pimpante quello che si concede ai taccuini al termine del durissimo allenamento mattutino nel ritiro di...

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SAPPADA. «Quest'anno ci divertiremo e faremo divertire anche i tifosi». E' un Nicola Murru pimpante quello che si concede ai taccuini al termine del durissimo allenamento mattutino nel ritiro di Sappada. Il difensore sa che quella appena cominciata può essere la stagione della sua definitiva consacrazione. E' reduce da un campionato tra alti e bassi e vuole dimostrare di essere maturato. «Avere un allenatore come Zeman per noi giovani è una fortuna - spiega -. Ne ha lanciati tanti, spero che succeda la stessa cosa con me. Io ci metterò tutto l'impegno, la voglia e le energie, fare il salto di qualità dipende solo da me».

I metodi del boemo sono rigidi. Murru si è già adeguato. «E' faticoso ma sappiamo che i frutti li vedremo più avanti. Come sappiamo che per attuare il gioco del mister bisogna sempre essere al top della forma. Siamo stanchi, le gambe non girano al meglio. I gradoni? Mamma mia, che sofferenza e che sudata. Una volta finiti gli esercizi mi è venuta voglia di andare subito a letto. Invece c'era ancora del lavoro da fare sul campo». Impossibile non chiedergli un'opinione sul caso Astori. «Davide è tranquillo, si comporta come sempre. Anche alla Roma dimostrerà di essere un giocatore fondamentale».

Di Murru si è detto che deve mettere la testa a posto. Che ogni tanto esce dal seminato. «Sono cresciuto - ammette - e so benissimo che con un tecnico come Zeman devi rigare dritto. Mi auguro di guadagnarmi la sua fiducia. Avelar non è rivale ma un compagno di squadra. Andiamo d'accordo e siamo amici. La nostra è una concorrenza leale, giochiamo nello stesso ruolo». L'Under 21 ma anche il sogno nazionale maggiore. «E' il traguardo di tutti i calciatori. Il mio di sicuro - sottolinea con un sorriso -. Mancini è a Sappada? Lui sarebbe un ottimo ct azzurro, ovunque ha lavorato i risultati sono arrivati».

Prima che cominciasse il ritiro si era parlato di un possibile trasferimento del difensore sardo all'estero. «Non ne so niente ma se fosse arrivata una proposta del genere ci avrei ragionato con calma». A Sappada ha subito legato con Cragno e Crisetig. «Col primo siamo stati più volte compagni di squadra nelle nazionali minori, con Crisetig nell'Under 21. Ci conosciamo bene, abbiamo più o meno la stessa età e facciamo gruppo. Sì, ci scambiano delle opinioni sugli allenamenti e anche ma sono cose che restano tra di noi». Da lui Zeman si aspetta tanto. A Murru il compito di ripagare la fiducia.

R.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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