La Nuova Sardegna

Sport

brasile

Sul pianeta terra nessun team ha vinto come quello verdeoro

SASSARI. Senza tanti giri di parole, il Brasile, che stasera alle 17.30 davanti ai tifosi del PalaSerradimigni di Sassari fa l’esordio nel girone Sassarese del Grand Prix contro la Cina, è in questo...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Senza tanti giri di parole, il Brasile, che stasera alle 17.30 davanti ai tifosi del PalaSerradimigni di Sassari fa l’esordio nel girone Sassarese del Grand Prix contro la Cina, è in questo momento la squadra di pallavolo femminile più forte sulla faccia della terra.

La nazionale sudamericana è infatti in testa alla classifica internazionale, è campione olimpica nelle ultime due edizioni, a Pechino e Londra, e nelle sue venti partecipazioni al World Gran Prix lo ha vinto per ben nove volte. Per completare il suo albo d’oro mancano solamente la Coppa del Mondo e i Campionati Mondiali, che le sono sfuggiti per un soffio nelle ultime due edizioni della manifestazione, quelle che si sono disputate nel 2006 e nel 2010, entrambe in Giappone, quando nelle due finali disputate contro la Russia, è stata sconfitta sempre al tie-break.

Un vuoto che la squadra guidata in panchina da Zè Roberto, tecnico ben conosciuto anche in Italia per aver giocato due anni a Belluno come palleggiatore, e poi essere tornato nelle vesti di allenatore per tre stagioni nel Pesaro femminile, proverà a colmare il prossimo ottobre proprio in Italia, nell’edizione 2014, della quale il World Gran Prix, e nello specifico, la tappa sassarese, costituisce una ghiottissima anticipazione.

Fra le stelle della squadra non si può evitare di citare la straordinaria palleggiatrice Danielle Lins. Al college che frequentava a Recife, fu un suo insegnante di educazione fisica a spingerla verso la pallavolo portandola a lasciar perdere il nuoto, la disciplina sportiva che praticava all’epoca, facendole ottenere una borsa di studio.

Iniziò da attaccante, ma il suo morbido tocco sotto rete la portò in regia, e così arrivarono il titolo mondiale juniores 2003 e la convocazione in nazionale maggiore, prima come alternativa alla pari ruolo Fabiola, poi da titolare, con un contribuito determinante al successo verdeoro, con tanti ori nel palmares, alle Olimpiadi di Londra. (f.f.).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative