Zhu Ting è il nuovo fenomeno della squadra che domina l’Asia
SASSARI. La nazionale della Cina occupa da sempre un posto di assoluto rilievo nel panorama della pallavolo femminile a livello mondiale, figlia di un movimento sconfinato, capace di produrre...
SASSARI. La nazionale della Cina occupa da sempre un posto di assoluto rilievo nel panorama della pallavolo femminile a livello mondiale, figlia di un movimento sconfinato, capace di produrre talenti in quantità, di sfornare fenomeni uno dietro l'altro, come accade in particolare sin da poco prima dei Giochi di Pechino, quando la politica sportiva della potente nazione orientale si è indirizzata nella crescita e nello sviluppo anche di questa disciplina.
La Cina attualmente è una squadra che rappresenta l’anello di congiunzione tra la pallavolo occidentale e quella classica asiatica, della quale può essere considerata una evoluzione. Merito questo anche della sua allenatrice Ping Lang, più conosciuta con lo pseudonimo di Jenny Lang Ping, considerata una della più forti schiacciatrici di sempre, ed eletta nel 2000 migliore pallavolista del ventesimo secolo.
L'albo d'oro che può vantare il sestetto cinese è uno dei più prestigiosi in assoluto, con due medaglie d'oro olimpiche su cinque podi conquistati, due titoli mondiali, dodici trionfi continentali in Asia.
In questa stagione la Cina si presenta con una squadra giovane, ma fisicamente dotata, attesa a un definitivo salto di qualità e in grado di arrivare al podio in tute le competizioni alle quali prende parte.
Fra le sue protagoniste non si può fare a meno di citare Zhu Ting.
Molti degli appassionati italiani probabilmente non l'hanno ancora vista all'opera, ma questa ragazzina che non ha ancora compiuto vent’anni ha tutto per diventare uno dei personaggi di spicco del panorama internazionale nei prossimi dieci anni.
Schiacciatrice filiforme, dall'elevazione straordinaria grazie anche ai suoi 195 centimetri, è lei il nuovo fenomeno del volley asiatico, l'atleta che più ha impressionato e stupito nel 2013. In pochi mesi è salita alla ribalta internazionale guidando la sua squadra al secondo posto nel Grand Prix ed all’oro iridato nell'Under 19 dove è stata anche Mvp. (f.f.)
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