Il Cagliari ritrova l’erbetta del Sant’Elia
Con il sì della Commissione di Vigilanza alla riapertura dello stadio per 12mila posti può partire la campagna abbonamenti
CAGLIARI. «L’ok ai dodicimila al Sant’Elia? I primi tre punti della gestione Giulini». Stefano Signorelli è l’uomo del restyling dello stadio. Cemento armato, travature e vie d’esodo. Ma anche decoro e sicurezza. «Posso assicurarvi che, visto quel che accaduto dentro e fuori dalla struttura negli ultimi tempi, raggiungere questo risultato non è stato semplice». Concreto, pacato, il consigliere di amministrazione con delega allo stadio, imprenditore edile di Monza, incassa il via libera della Commissione provinciale di vigilanza giunto dopo la mezzanotte di giovedì. «Lunedì, nella festa di presentazione della squadra annunciamo per il giorno dopo l’apertura della campagna abbonamenti in tribune, curva Nord e Distinti».
Insomma, siete soddisfatti dell’ok agli 11.065 posti?
«Altro che. Abbiamo centrato un obiettivo fondamentale nei tempi giusti: andare oltre sarebbe stato deleterio. E credo che anche il sostenitore più distratto possa apprezzare i nostri sforzi: il Cagliari ha di nuovo la sua casa. Dove combattere alla pari con tutti. Con al fianco i propri tifosi. Una famiglia, quella rossoblù, che negli ultimi due anni ha visto l’inferno».
Qual è stato il passaggio più delicato dei lavori?
«In gran parte della città, per clima, umido, salsedine e vetustà, si segnalano cadute di intonaci e pezzi di cornicione. Fenomeno diffuso anche al Sant’Elia. Su questo fronte la Commissione è stata giustamente rigorosa. La giunta comunale sta predisponendo l’abbattimento dei tegoli che danno sulle vie d’esodo dello stadio».
Chiederete l’allungamento della concessione?
«Abbiamo scritto una lettera al comune. La concessione scade a fine stagione 2015. Chiediamo una proroga fino al 2018 e in cambio possiamo investire sulla curva Sud.
Il progetto è connesso con l’ampliamento a 18mila posti?
«Intanto, va capito se procedere con la realizzazione della curva Sud e arrivare a 16mila accessi. Una strada segnata anche perché la Commissione ha già approvato il progetto. Il tutto con una data di riferimento: la partita con la Juve del 21 dicembre. Mentre sui 18mila ci sarebbe da ripartire con l’intero iter di approvazione. Vedremo».
Signorelli, come descriverebbe lo stadio Sant’Elia?
«Agibile, con una buona visuale, esteticamente decoroso, i servizi a norma, sicuro. Quest’ultimo aspetto, ci sta a cuore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
