Anche il Cagliari scarica Tavecchio
Il vicepresidente Filucchi: «Riapriamo il confronto». Il candidato alla presidenza della Figc continua a perdere consensi
CAGLIARI. Prima la cautela e una frenata elegante di Tommaso Giulini. Ieri, la retromarcia con la concreta presa di posizione di Stefano Filucchi. Il vicepresidente del Cagliari è entrato con decisione sulla dibattuta questione che conduce al futuro vertice del calcio italiano. Dal club rossoblù trapelano perplessità e una visione moderna e meno retrograda dell’universo pallonaro. In più - è il concetto chiave espresso in un’intervista dal manager che ha vinto il “triplete” con l’Inter - si ha la necessità di riaprire il confronto sulla candidatura di Carlo Tavecchio. «Il Cagliari aveva votato per Tavecchio in base al programma concordato con Agnelli e Lotito: in particolare sui punti caratterizzanti dei giovani e delle squadre B. Ora però riteniamo che sia necessaria una ulteriore riflessione, la situazione è cambiata».
Da “Pobà mangiabanane” alle vecchi battute sessiste sulle donne nel mondo del calcio. Ma anche il metodo piuttosto sgangherato nel non prendere in considerazione le critiche, mette all’angolo Tavecchio. Argomenti delicati trattati in maniera quanto meno infelice. E senza un concreto ripensamento. Filucchi precisa: «Si è determinata una spaccatura in Lega che mortifica i nostri progetti: una rivoluzione è necessaria e merita una guida all’altezza del consenso necessario per cambiamenti così rilevanti».
La posizione è ben delineata. Per fortuna, e non solo per una questione di sport, anche in casa Cagliari si sente l’esigenza di cambiare passo. «Se all’urgenza di modifiche di rilievo per il movimento, si aggiunge l’imbarazzo per gli effetti a livello internazionale della sua gaffe, il quadro è completo» aggiunge il numero due rossoblù sul capo della Lega pro. Dalle parole ai fatti. Con una strategia ragionevole che contempla un ampio coinvolgimento. Per Carlo Tavecchio gli scenari di spumeggiante vittoria, sostenuti da sondaggi e percentuali a favore, cominciano a sgretolarsi.
Stefano Filucchi - particolarmente felice per l’ok ai dodicimila spettatori al Sant’Elia («La nostra prima vera vittoria») non ha dubbi: «A questo punto è importante un confronto. Innanzitutto per mettere al centro il nostro programma, magari individuando nuove soluzioni per supportarlo».
La candidatura alla presidenza della Figc di Carlo Tavecchio continua dunque a perdere appoggi e, dopo quello del Cagliari, è arrivato il passo indietro dell’Empoli. In una nota pubblicata sul sito del club toscano, il presidente Fabrizio Corsi è categorico: «Ritengo sia giusto non appoggiare più la candidatura del presidente della Lnd Carlo Tavecchio in quanto le sue recenti e note dichiarazioni si allontanano molto dai nostri principi etici, sportivi e non. Inoltre le stesse dichiarazioni ci pongono in campo internazionale, in una posizione di criticità, che in questo momento non giova al calcio italiano».
In serie A per il no sono adesso schierate Juventus e Roma, che sin dall’inizio si erano dichiarate contrarie, Fiorentina, Sampdoria, Sassuolo, Torino, Cagliari, Cesena ed Empoli.
Mario Frongia
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