Troppo Brasile, l’Italia torna sulla terra
Solo nel primo set le azzurre limitano le bicampionesse olimpiche, che poi dilagano: 3-0. Stasera gran finale con la Cina
SASSARI. Da un 3-0 a uno 03- Dalla Repubblica Dominicana al Brasile. La differenza si sente e la sente anche la giovine Italia.
E’ il Brasile, bellezze. E’ la squadra più forte del mondo. 3-0 (25-21, 25-16, 25-15) e sguardi bassi. L’Italia ci ha provato, ha fatto intravedere sprazzi di competitività che in ottica mondiali lasciano ben sperare ma il lavoro da fare è ancora tanto e si è visto. Applausi comunque dal pubblico del PalaSerradimigni, ieri più numeroso rispetto alla giornata d’esordio della tappa sassarese del World Grand Prix di volley. Un po’ il cattivo tempo che non invogliava al mare, un po’ la giornata feriale e molto il richiamo dell’avversario, fatto sta che quota 4000 presenti è stata avvicinata.
Nel primo set le azzurre, con la Chirichella chiamata a sostituire l’infortunata Lucia Bosetti, partono senza paura e con un buon ritmo. Trascinata da capitan Piccinini che ci mette ruolo e mestiere l’Italia risponde botta su botta portandosi sul più 3 (14-11) grazie a una ricezione che permette alla Ferretti di variare gli attacchi. Le verdeoro però non mostrano punti deboli ma anzi un muro forte, e su quello basano rimonta e sorpasso e a quota 20 mettono il turbo chiudendo il set al secondo dei quattro set ball a disposizione. L’Italia paga anche i 5 servizi sbagliati, sulla base dell’esigenza di voler provare a rendere dura la vita alle avversarie sin dal loro primo tocco.
Nel secondo set in avvio l’Italia sembra non risentire del colpo, va su (7-5, 9-6 e 11-8) poi il Brasile comincia a fare il Brasile ancor più che nel primo set, difende e non fa passare niente, né a muro né a terra. Le azzurre in attacco non hanno alternative alla Piccinini che man mano si scopre sola, Bonitta prova qualche cambio con poco risultato mentre il Brasile sfrutta l’ottima Monique e con un parzialone scava il nuovo solco. Il team di casa raggranella ogni tanto un punticino ma si ritrova titubante in ricezione, concede attacchi comodi e serve con sempre un po’ meno di convinzione. Troppo poco, l’Italia si ferma a 15 mentre le bicampionesse olimpiche volano sul 2-0.
Bonitta sfrutta il riposino per chiedere alle sue non di vincere ma magari di provarci e soprattutto di convincersi. La partita da non perdere è quella di stasera con la Cina e una squadra demoralizzata non è il massimo per riuscirci.
L’impegno messo in campo da Arrighetti e compagne (3-3) dura però solo il tempo della nuova presa di potere del Brasile (3-6). Fabiana e compagne continuano a fare buchi sul pavimento del PalaSerradimigni ed è a questo punto che l’Italia sembra finalmente lasciarsi andare. Si notano Nadia Centone e un gruppo che vuole far vedere che un domani magari anche col Brasile ci sarà partita. Non ieri però, perché il team di Zè Roberto riprende in mano il match: dal 9-9 raggiunto dall’Italia al 9-12 all’11-15 e la fiammella azzurra si spegne. Brasile in totale controllo, Italia in resa incondizionata. Sul 13-24 l’applauso di stima del pubblico di Sassari e l’ultimo guizzo, finisce 15-25 e arrivederci a stasera. Con la Cina. E un’altra Italia.
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