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L’allarme di Seddone: «Senza risorse non si va avanti»

L’allarme di Seddone: «Senza risorse non si va avanti»

L’esponente del consiglio generale Aci fa il punto sulla crisi «Manca la disponibilità economica per organizzare eventi»

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NUORO. In un panorama non proprio felice dell'automobilismo sportivo isolano sotto l'aspetto agonistico, si cresce sotto quello organizzativo, tanto che il Rally Italia Sardegna è stato riconfermato per il 2015 e 2016, e si spera in un futuro migliore. Con la prolungata e continua assenza di manifestazioni sportive, e che dopo il mondiale Rally WRC in versione algherese ora aspetta il Rally Costa Smeralda, ci sono alcuni aspetti, soprattutto sotto il profilo organizzativo, che danno fiducia al movimento sardo. Il presidente dell’Automobile club Nuoro, l’ex pilota Pier Paolo Seddone, è stato chiamato a rappresentare la Sardegna in seno al Consiglio generale Aci, praticamente il parlamentino dell’Automobile Club d’Italia composto da 28 presidenti di Automobile Club e da rappresentanti di realtà governative e sportive. «La crisi la stiamo sentendo tutti, sia nelle attività industriali che commerciali e l’automobilismo sportivo è strettamente legato a questo fenomeno economico. La passione, la competenza e l’esperienza organizzativa, se non ci sono risorse economiche, non bastano». Seddone, nuorese verace, aveva già fatto parte dell’organismo tra il 2006 e il 2012 ed è stato eletto dai presidenti dei quattro Automobile Club della Sardegna nella riunione che si è tenuta a inizio luglio a Cagliari. Insediato il 24 luglio, rimarrà in carica sino al 2016. Succede a Giorgio Ladu, che lascia l’incarico in quanto non riconfermato presidente dell’Aci Cagliari, ruolo nel quale è stato eletto Tore Lobina.

L’automobilismo sportivo sardo si riprenderà? «Non vedo sbocchi immediati su questo fronte dell’organizzazione delle manifestazioni. Anche se abbiamo confermato, con il mondiale rally al quale abbiamo contribuito in modo determinante, che in Sardegna ci sono buone professionalità tanto che il promotore della Fia è rimasto molto soddisfatto dell’edizione 2014 del Rally Italia Sardegna e infatti è stato riconfermato per il 2015 e 2016».

Da oltre trent’anni nel gruppo dirigente dell’Aci barbaricino, il presidente dell’Aci Nuoro da due mandati – ente che negli ultimi due anni ha quasi raddoppiato i suoi soci e riportato i bilanci in attivo – ha avuto un ruolo determinante e preminente nell’organizzazione del Rally Mondiale, del quale si è appena svolta l’edizione 2014 e fa parte anche del Consiglio sportivo nazionale dell’Aci, l’organo di governo dello sport automobilistico italiano. Sulle difficoltà delle manifestazioni sarde dice: «Abbiamo incontrato più volte gli organizzatori isolani che rivendicavano problemi legati alla difficoltà di organizzare molte manifestazioni per l’aumento dei costi. Assieme al presidente Sticci Damiani e a Marco Ferrari, direttore generale dell’Ac-Csai, per lo sport sono state concesse varie agevolazioni finanziarie per abbattere i costi. Nonostante tutto questo – continua Seddone – le manifestazioni non si son fatte ugualmente. Il principale motivo non sono certo i regolamenti ma la mancanza di disponibilità economica degli organizzatori, anche perché gli enti pubblici hanno ridotto di molto i loro contributi per gli eventi sportivi in genere. Nell’automobilismo sportivo i costi generali di una manifestazione, per motivi di sicurezza sia di chi corre che del pubblico che deve assistere a questi spettacoli, sono sempre abbastanza alti ma non è facile ridurli perchè la sicurezza è qualcosa di irrinuciabile».

Roberto Spezzigu

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