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«Volevamo due vittorie, le abbiamo»

«Volevamo due vittorie, le abbiamo»

Caterina Bosetti: «Entrare a freddo nel caldo finale? No problem»

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SASSARI. «Se non è una vittoria di squadra non so quale lo possa essere “commenta soddisfatto il coach dell’Italia Marco Bonitta subito dopo la fine del match vittorioso della sua Italia con la Cina per 3-2.

«In parte sono stati cambi voluti, Nadia Centoni invece stava giocando bene ma ha avvertito un dolore al ginocchio e non ho voluto rischiare. Comunque non è assolutamente niente di grave. Volevano due vittorie e sono arrivate, quindi sono soddisfatto».

Cinque punti in tre gare, si poteva fare di più? «No no, mi bastano speravo magari in un atteggiamento più combattivo nella partita contro il Brasile ma direi che stasera abbiamo avuto una buonissima reazione alla netta sconfitta subita sabato». Quanto pesa la perdita di Lucia Bosetti? «Tanto – prosegue il ct azzurro –: era una titolare, adesso abbiamo finito questo ciclo di gare e abbiamo qualche giorno per allenarsi e pensare a delle soluzioni alternative». «La Cina probabilmente sarà una delle vostre principali avversarie nella corsa per la qualificazione, quale delle due squadre ha maggiori margini di crescita?». «Direi che sono due squadre che quando si incontrano possono sia vincere che perdere, secondo me comunque possiamo crescere un po’ di più noi».

«Sapevamo che la Cina è una squadra molto forte – è l’analisi della schiacciatrice Caterina Bosetti, che non ha sofferto il fatto di entrare in campo al tie-break a freddo –. Ha un buon gioco veloce e attacca bene anche con le schiacciatrici. Noi dovevamo attaccarle con la battuta e lo abbiamo fatto bene a tratti. Il mio ingresso non è stato facile, ho giocato più di testa che di fisico, e sono contenta. Per me è un momento delicato, fisicamente non sto molto bene, e anche l’infortunio subito da mia sorella mi ha messo addosso una grande tristezza».

«Italia e Cina in questo momento sono squadre molto simili – è la considerazione dell’allenatrice cinese Jenny Lang Ping –. Sono entrambe composte da molti elementi giovani e in questo momento stanno attraversando una fase di assestamento, quindi penso che possano crescere entrambe, ma solo con il tempo si vedrà chi migliorerà di più».

Fabio Fresu

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