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Con Datome l’Italia è sempre più sarda

di Maria Grazia Pais
Con Datome l’Italia è sempre più sarda

Il capitano ha presentato i due match per le qualificazioni agli europei di basket che gli azzurri giocheranno nell’isola

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CAGLIARI. E’innegabile, il simbolo della Nazionale italiana di basket è proprio lui, il sardo.

Luigi Datome di strada ne ha fatta e parecchia, da quando anni fa ha lasciato la sua amata Olbia per tentare la fortuna oltre Tirreno, forte di una voglia fortissima e di una tecnica sopraffina. Siena per prima aveva creduto in lui ma lui ancora di più in se stesso ed eccolo qui, di ritorno con la maglietta della Nba lasciata per un’estate di lavoro nello spogliatoio di Detroit e quella azzurra indossata nuovamente in un palasport sardo, dopo le eurosfide dello scorso agosto a Sassari.

Un campione che tutti amano, non soltanto per quanto fa sul parquet ma anche fuori, nella vita di tutti i giorni. Un giocatore che ama il suo lavoro e per nulla al mondo rinuncerebbe a difendere i colori azzurri, come ha dimostrato recentemente, quando dopo aver realizzato il suo millesimo punto con la Nazionale ha scritto su Facebook: "1000 punti con la nazionale italiana. Sono quelle cose che sognavo quando tempo fa guardavo giocare Myers, Fucka, Basile, Galanda, Bulleri e Soragna in azzurro. Grazie a tutti i miei compagni di squadra delle ultime estati e adesso avanti tutta. Abbiamo obbiettivi molto più importanti di quelli individuali!".

Nel corso della conferenza stampa di presentazione delle due gare cagliaritane di qualificazione agli Europei, contro Svizzera e Russia, Jesus, come viene ormai chiamato negli States, ha ricevuto valanghe di complimenti, schermendosi sempre quasi con timidezza.

«Ringrazio il presidente della Fip sarda Bruno Perra per aver riportato la Nazionale nella mia terra –ha esordito Datome- Stare qui per 20 giorni ci permetterà di lavorare bene, con serenità e con la gente che non ci farà mai mancare il proprio affetto. Da sardo la mia gioia è doppia, sono qui in veste di capitano e potrò vedere spesso parenti e amici che magari in quest’ultimo anno, vista la distanza, ho frequentato poco”.

La Sardegna e il basket, un amore che cresce di anno in anno grazie anche alle prodezze della Dinamo. “Anni fa la nostra isola era lontana anni luce dal resto della penisola-continua Datome- poi con la Dinamo questa distanza si è assottigliata. La vittoria in Coppa, la partecipazione all’Eurolega hanno permesso all’intero movimento di crescere, non dimenticando i tanti clinic che vengono organizzati e permettono ad allenatori e preparatori di migliorarsi sempre”.

E Datome scalpita, non vede l’ora di calcare il parquet e diventare protagonista in campo con la sua Nazionale che finora si è ben comportata.

“Abbiamo lavorato tanto e bene - spiega l’ala dei Pistons – ora finalmente possiamo mettere a frutto quanto abbiamo imparato in questi mesi. Io ho una grande voglia di giocare, in questa stagione, pure esaltante e ricca di emozioni, purtroppo sono stato più spettatore che protagonista in campo, ma ho imparato tanto e sono sicuro che il prossimo anno le cose andranno meglio. Fino a due anni fa non avrei mai immaginato di poter vivere il sogno Nba, è stata un’esperienza favolosa che mi ha arricchito professionalmente e umanamente, ma adesso il mio pensiero è rivolto a questa maglia che amo e che spero di portare, insieme ai miei compagni, sempre più in alto”.

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