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Cagliari, la festa continua a Olbia

di Mario Frongia
Cagliari, la festa continua a Olbia

Alle 21 al Nespoli amichevole di lusso con gli spagnoli del Getafe. Zeman conferma Sau

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CAGLIARI. Mentre il presidente Tommaso Giulini scalda gli animi (“Per il centenario del 2020, vorrei il Cagliari in Champions League”), per la squadra l’asticella sale. E non di poco.

Il Cagliari che questa sera alle 21 allo stadio “Bruno Nespoli” di Olbia incrocia gli spagnoli del Getafe, deve confermare crescita agonistica, manovra, identità tattica. Un obiettivo complesso. E non soltanto per i carichi di lavoro - ieri due sedute e anche oggi tutti in campo al La Basa dalle 9.30 – ma soprattutto per l’adesione al progetto zemaniano.

Il tecnico boemo propone un calcio molto diverso da quello che da anni, in particolare con Davide Ballardini, Massimiliano Allegri e Roberto Donadoni in panca, ha costituito il biglietto da visita dei rossoblù. Quattro dietro, con i terzini a turno bloccati, un regista, due mezze ali, il trequartista libero di andare ovunque, due punte, una al centro dell’area, l’altra a ronzarle attorno.

Un Cagliari spregiudicato e divertente, specie nelle stagioni con Allegri, neo allenatore della Juve. Solido e ben distribuito sul campo con Ballardini. Organizzato e mai in affanno con le top player, quello di Donadoni.

Da due mesi si è voltato pagina. E non poteva essere diversamente dopo ventidue anni sull’ottovolante con Cellino alla pulsantiera.

Sia chiaro: con sedici anni di serie A (gli ultimi undici di fila), c’è da essere più che soddisfatti. Ma adesso, con l’avvento di Tommaso Giulini, si cambia passo e si cambia testa.

Quest’ultimo aspetto è quello maggiormente messo alla prova dall’avvento di Zdenek Zeman. Adesione totale, mentalità e flessibilità come jolly vincenti. L’incipit è convincente. A Oristano nell’amichevole con l’Apollon - e le gambe di piombo - il Cagliari ha mostrato fuorigioco “alto”, fraseggio rapido e rasoterra, dedizione nella fase difensiva.

I ciprioti, più avanti nella preparazione, hanno però infilato più volte gli spazi dalle parti di Colombi. Con Benedetti e soci spesso presi alla sprovvista. Inoltre, il giro-palla è parso prevedibile. Ma soprattutto, si è arrivati poco o nulla al tiro. Unica eccezione l’azione manovrata Crisetig-Murru-Loi che ha procurato il vantaggio.

Dunque, nelle more di un work in progress, gli spunti di riflessione per Zeman e il suo staff non mancano.

Difficile ipotizzare i primi undici di stasera. Ma Colombi, Pisano, Capuano, Benedetti, Murru, Ekdal, Crisetig, Donsah, Loi, Sau e Cossu dovrebbero partire dal via. Con Longo, Balzano, Capuano, Capello e Adryan in pole. Incerto il debutto di Ceppitelli.

Con il Getafe - arbitra Colarossi (Roma2) coadiuvato da Sechi (Sassari) e Dessena (Ozieri) - il test si annuncia interessante. Gli iberici - tredicesimi nella Liga la scorsa stagione - hanno un’ossatura collaudata: Arroyo, Lafita, Sarabia, Rafa, Herrero e Castro corrono e macinano azioni. Allenati da Cosmin Contra - ruvido terzino del Milan (2001) e nazionale rumeno - il club debutta nella Liga domenica 24 agosto. Una curiosità: il Getafe (area metropolitana di Madrid) esordirà in trasferta a Vigo con il Celta. Guarda caso, proprio il club che il Cagliari va a trovare sabato prossimo in amichevole.

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