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Nazionale e Sardegna un matrimonio che non conosce crisi

di Maria Grazia Pais
Nazionale e Sardegna un matrimonio che non conosce crisi

Perra (Fip) svela i retroscena della scelta dell’Italbasket che giocherà a Cagliari i due match che valgono gli Europei

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CAGLIARI. Un azzardo, una pazzia. Così è stata definito l’agosto azzurro che vedrà la Nazionale di basket preparare e giocare a Cagliari le qualificazione ai prossimi Europei. Al Palazzetto di via Rockefeller il 17 e il 24 agosto si gioca contro Svizzera e Russia. Oltre 20 giorni di vetrina internazionale per l’isola. “Ormai sono anni che facciamo pazzie –spiega Bruno Perra, presidente della Fip Sardegna- e grazie anche al buon rapporto che abbiamo con le istituzioni riusciamo sempre a ottenere ottimi risultati, organizzando eventi di grande qualità. Quest’anno, vista la crisi che ha colpito duramente anche lo avrei fatto a meno di avere l’Italia a Cagliari, però alla fine ho pensato che sarebbe stato folle dire di no e ho accettato di buon grado le richieste fatte dalla Federazione. Sono anni che la nazionale maschile arriva in Sardegna, ma mai era rimasta per venti giorni. L’Italia ha scelto la Sardegna come quartier generale e per noi è un motivo di orgoglio. Sono partite di grande interesse, andranno in diretta tv e daranno un risalto internazionale alla pallacanestro italiana e alla nostra isola. Ringrazio Simone Pianigiani per aver scelto Cagliari e la Sardegna e in credo sia fantastico avere in squadra, in qualità anche di capitano, un elemento come Gigi Datome che porta in alto i colori della nostra Sardegna in tutto il mondo visto che da un anno gioca nell’Nba nei Detroit Pistons. Un giocatore sardo che si è formato a Olbia con la Santa Croce e oggi è diventato un importante punto di riferimento per questa squadra e per tutto il movimento. Stimato da tutto il mondo sportivo, un ragazzo amato e rispettato da tutti. Visti i presupposti non potevo non azzardare e ricevere l’Italia a Cagliari e in Sardegna, visto che tramite Gigi e la Dinamo Sassari, che ormai è diventata una squadra di livello europeo, il nome della nostra isola è conosciuto dappertutto. Isola che ha un movimento che sta facendo bene, nonostante le grosse difficoltà che incontra. Però i dirigenti e i presidenti sono persone serie che lavorano con entusiasmo e anche tanti sacrifici”.

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