Fiato corto e molte assenze rossoblù battuti dal Getafe
Gara in salita per i ragazzi di Zeman già sotto di tre reti nel primo tempo Nella ripresa Ekdal accorcia le distanze. Ancora troppi errori in difesa
OLBIA. Sconfitti dalle gambe pesanti ancora prima che dal Getafe. Certo, non si prendono 3 gol in 45’ solo per l’acido lattico in eccesso. L’attenzione difensiva, le coperture sugli esterni vanno affinate. Ma il Cagliari è parso distante dalla reattività e dal dinamismo degli iberici.
I rossoblù sono alle prese con i carichi di lavoro (due allenamenti venerdì, seduta mattutina senza sconti, ieri). E devono limare meccanismi di pressing e copertura. Facce di una stessa medaglia. In breve, per Zeman buoni spunti di riflessione.
I gol degli ospiti sono nati, in percentuali differenti, anche grazie a una buona dose di disattenzione. Insomma, se si voleva un test senza sconti, il Getafe ha reso l’idea.
La cronaca. Zeman non ha perso tempo: in campo dal 1’ Ceppitelli. L’ultimo arrivato in casa Cagliari gioca al fianco di Benedetti. Cragno e Balzano prendono il posto di Colombi e Pisano. Farias rileva Loi. Per il resto, identico organico visto a Oristano. Un cantiere in evoluzione. Ma è la musica avversaria a dare toni e tempi diversi. Tecnicamente di alto profilo, la direzione d’orchestra della quarta squadra di Madrid, è nelle solide mani di Castro e Sammir.
Difficile da prendere. Il Getafe, il campo per la prima della Liga domenica 24, va a mille. Spingono Sarabia e Lafita, copre e corre Rodriguez. Formazione solida, smaliziata, poco propensa a fare sconti. E il Cagliari? Di fronte al presidente Giulini, Cossu e compagnia partono quasi storditi dalla frenesia organizzata del team allenato dall’ex terzino del Milan (2001), Contra. L’1-0 di Alexis arriva dopo una fase di studio. Punizione di Lago, palla spizzata a centro area, Alexis controlla e insacca sul secondo palo. Al 21’ Sarabia scheggia la traversa. Un minuto dopo il raddoppio: Alvaro fa una magia su assist di Sarabia.
Il Cagliari si riorganizza. Il Getafe rallenta. Cossu accelera. Al 38’ da una combinazione Ekdal-Sau, l’azione più pericolosa dei rossoblù. Il tonarese calcia di punta a colpo sicuro: palo. La partita si scalda e il ritmo sale. I rossoblù sono più determinati, il fraseggio sulla catena di destra di fa più continuo. In mezzo, Crisetig e Donsah trovano Farias. Il brasiliano sguscia, dribbla e crossa. Panadero si salva con due uscite di pugno. Il terzo gol degli ospiti arriva proprio allo scadere del tempo ancora con Alvaro svelto a ribadire in rete una corta respinta di Cragno su tiro di Sammir.
Nella ripresa, il calo degli spagnoli permette al Cagliari di accorciare le distanze . Una puntata di Farias imbecca Ekdal, che appoggi in rete di destro. Nel finale ancora spagnoli ancora pericolosi ma è Pisano a salvare sulla linea una stoccata di Freddy che avrebbe il passivo davvero troppo pesante.
Mario Frongia
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