Demetrio Albertini, un candidato venuto dal campo
Una carriera in rossonero, nelle file del Milan, con cinque scudetti cuciti sulla maglia fino ai grandi club spagnoli dove conclude la sua attività agonistica. Candidato alla presidenza della...
Una carriera in rossonero, nelle file del Milan, con cinque scudetti cuciti sulla maglia fino ai grandi club spagnoli dove conclude la sua attività agonistica.
Candidato alla presidenza della Federcalcio, Demetrio Albertini è nato a Besana in Brianza il 23 agosto 1971. Come calciatore cresce nel settore giovanile del Milan dove fa il suo esordio in prima squadra nel gennaio 1989. Dopo una stagione in prestito al Padova, torna nel ’91 in rossonero e ci rimane fino al 2002 vincendo cinque scudetti, tre Supercoppe Italiane, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe Europee e una Coppa Intercontinentale. Successivamente vestirà le maglie di Atletico Madrid, Lazio (con cui conquista una Coppa Italia), Atalanta e Barcellona, dove appende le scarpette al chiodo nel 2005 festeggiando la vittoria della Liga. Campione d’Europa under 21 nel ’92, con la Nazionale maggiore colleziona 79 presenze e 3 gol, chiudendo al secondo posto il Mondiale del ’94 e l’Europeo del 2000. Una volta chiusa la carriera da calciatore, intraprende quella da dirigente nell’Aic e nel 2006, per pochi mesi, ricopre il ruolo di vicecommissario Figc dopo lo scandalo calciopoli.
Torna in Federazione nel 2007 come vicepresidente, incarico che ricopre fino allo scorso giugno.
È stato anche presidente del Club Italia.
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