Pentathlon, Poddighe farà i mondiali
L’atleta sassarese vestirà la maglia azzurra in Polonia all’inizio di settembre
SASSARI. Non c’è due senza tre. Così, dopo aver preso parte sia alla Coppa del Mondo che ai campionati europei per il sassarese Fabio Poddighe è arrivata anche la convocazione per i campionati mondiali di pentathlon moderno, che si disputeranno nella prima settimana di settembre a Varsavia, in Polonia.
«Ci speravo e ci puntavo – è il commento a caldo di Poddighe, che in questi giorni è impegnato a Roma in un collegiale della nazionale proprio in preparazione dell’appuntamento iridato – ci tenevo molto a tornare ai mondiali dopo la delusione dell’anno scorso in Cina, quando ho mancato la qualificazione alla finale proprio nell’ultima prova, la combinata tiro-corsa, perché mi si era inceppata la pistola».
Una convocazione che arriva a conclusione di una stagione intensa e ricca di soddisfazioni. «Sì, visto che per la prima volta parteciperò a tutte e tre le manifestazioni internazionali più importanti, e per la prima volta sono entrato in finale in Coppa del Mondo».
Gli Europei purtroppo li ha conclusi zoppicando a causa di una fastidiosa fascite al piede destro, come sono adesso le sue condizioni di salute? «Grazie al lavoro fatto dal mio fisioterapista Marco Angius il problema al piede è passato ed ora sono completamente guarito. Anzi, la settimana di stop mi ha permesso di riprendermi dal punto di vista fisico, visto che ero arrivato all’appuntamento un po’ stanco». Come si sta preparando ai Mondiali? «Rimango a Roma fino a mercoledì, rientro in Sardegna per perfezionare la preparazione nelle ultime due settimane, poi sarà il momento di partire per Varsavia». Che manifestazione la aspetta? «Un torneo ai massimi livelli, è il momento clou della stagione, e ci saranno in lizza i migliori esponenti della specialità. In più per me sarà una novità assoluta anche il campo di gara. Ho già gareggiato in Polonia proprio l’anno scorso per gli Europei, ma in quella occasione le gare si svolsero a Drzonkow». Qual è il suo obiettivo? «Prima di tutto qualificarmi per la finale, questo sarà il mio terzo mondiale, ma finora non ci sono riuscito. Ed in finale, arrivare il più avanti possibile». Il pentathlon moderno fu inventato dal barone Pierre de Coubertin, il fondatore dei moderni Giochi olimpici. Così come nell'antichità le cinque prove del pentathlon servivano a saggiare le capacità del soldato ideale dell'epoca, de Coubertin pensò ad una competizione che simulasse l'esperienza di un soldato: cavalcare un cavallo non suo, combattere con la pistola e con la spada, nuotare, e correre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
