La Nuova Sardegna

Sport

Stintino, la regata della vela latina ritrova le sue radici

Stintino, la regata della vela latina ritrova le sue radici

La ricetta di Ajello: meno agonismo, più storia e cultura Anche il sindaco in campo per rilanciare la manifestazione

2 MINUTI DI LETTURA





STINTINO. Incontro positivo quello di venerdì 8 agosto a Stintino organizzato per ragionare sul futuro della vela latina da AveLa Tradizionale e dal Comune. Ospitato nei locali delle scuole comunali dove, durante l'estate, si può visitare il Museo Arti e Mestieri, l'incontro è stato l'occasione per presentare l'edizione 2014 della Regata della Vela Latina, la prima manifestazione dedicata all'armo latino dell'intero Mediterraneo.

Piero Ajello, presidente di AveLa Tradizionale e organizzatore dell'evento velico, ha illustrato ai presenti le novità relative al regolamento che sarà impiegato quest'anno: non verrà usato il sistema dei compensi ma sarà valido l'ordine di arrivo in tempo reale. Per contro la flotta sarà suddivisa in un gran numero di classi e sotto classi. Un tentativo forse di mettere l'agonismo in secondo piano, dando all'evento una connotazione orientata a privilegiare l'aspetto storico e culturale.

Tendenza che piace ad Antonio Diana, sindaco di Stintino, che nel suo intervento ha fatto cenno al museo ospitato presso le scuole e all'interesse dell'amministrazione e della comunità stintinese verso la cultura popolare, in particolare quella legata al mare. La vela latina fa parte integrante di questa cultura ed è un patrimonio importante da salvaguardare.

«Patrimonio che in passato – ha detto Diana – per errori commessi un po' da tutti, è stato in parte disperso». Ma il Comune di Stintino, ha aggiunto, è pronto a sostenere iniziative e percorsi che possano ridare nuova vita alla vela latina.

Ci sono poi stati numerosi interventi da parte di rappresentanti di associazioni e anche di semplici appassionati. Si è parlato dell'Asinara e di un possibile futuro ruolo per la vela latina all'interno del parco; dell'opportunità, che è stata in parte messa in discussione, di dar vita ad un soggetto federativo indipendente, che punti ad affiliarsi al Coni. Si è detto che bisognerebbe forse investire energie e risorse su un paio di eventi significativi per stagione, uno dei quali fisso a Stintino, mentre il secondo verrebbe organizzato in località diverse a rotazione.

Molti hanno segnalato la negatività dell'eccessivo campanilismo, così come la necessità di coinvolgere i giovani, con corsi di vela specifici e un dialogo con istituzioni scolastiche ed universitarie. Insomma, dall’incontro sono scaturite varie proposte che non potranno che contribuire a un rilancio di una disciplina dove tradizione, sport e identità si fondo in modo perfetto.

Un incontro importante, durante il quale ci sono state prove di dialogo che, si spera, possano portare ad una futura e necessaria collaborazione tra tutte le parti coinvolte. Solo così si può pensare di recuperare la ricchezza di un patrimonio che è stato, almeno in parte, dissipato e che per lungo tempo ha caratterizzato la vela latina.

Antonio Mannu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative